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Nella Visita Pastorale il Vescovo è sollecitato ad avere un «diretto contatto con le persone più povere, con gli anziani e con gli ammalati» (Pastores gregis, n. 46). Lo stesso Signore Gesù non ometteva di inserire tra le istruzioni affidate ai suoi apostoli, l’esortazione a guarire gli ammalati (Mt 10,8) e portare loro l’annunzio della salvezza (Mc 16,18).
Oltre all’incontro di qualche ammalato nelle case private, è possibile prevedere durante la Visita Pastorale un’apposita celebrazione per gli infermi, per i loro familiari e quanti operano a livello professionale o di volontariato in ambito socio-assistenziale.
Si abbia cura di preparare gli interessati e la comunità parrocchiale, ricordando che gli ammalati non sono oggetto di pietismo, ma soggetti attivi della vita della Chiesa che partecipano intimamente al mistero pasquale di Cristo, specialmente attraverso l’offerta delle loro sofferenze.
Siano ammessi all’Unzione degli infermi quei fedeli, il cui stato di salute risulta seriamente compromesso per una grave malattia, anche a carattere permanente, come anche gli anziani di avanzata età per l’indebolimento accentuato delle loro forze, anche se non affetti da alcuna grave patologia.
Il Parroco giudichi con prudenza circa l’ammissione dei singoli fedeli a questo sacramento, provvedendo per tempo a confessarli, affinché ricevano ben disposti, con fede e devozione l’Unzione.
Se il sacramento è conferito nella Messa, si possono usare i formulari della “Messa per gli infermi” con le letture adatte (presenti nel Rituale dell’Unzione) e i paramenti di colore bianco, salvo diverse norme liturgiche previste in quel giorno.
Liturgia dell'Unzione
1. Preghiera Litanica e imposizione della mani
Dopo l’omelia ha inizio la celebrazione dell’Unzione con una preghiera litanica e l’imposizione delle mani.
Il Vescovo, dalla sede, rivolto verso il popolo dice:
Fratelli, rivolgiamo al Signore la preghiera della fede
per i nostri fratelli infermi
e per tutti coloro che li curano e li assistono
Il diacono (o lo stesso Vescovo):
Preghiamo insieme dicendo:
Ascoltaci, Signore.
R/. Ascoltaci, Signore.
preghiamo
R/. Ascoltaci, Signore.
preghiamo
R/. Ascoltaci, Signore.
preghiamo
R/. Ascoltaci, Signore.
preghiamo
R/. Ascoltaci, Signore.
preghiamo
R/. Ascoltaci, Signore.
preghiamo
R/. Ascoltaci, Signore.
preghiamo
R/. Ascoltaci, Signore.
Quindi il Vescovo impone le mani sul capo di ciascuno infermo senza nulla dire; i sacerdoti concelebranti ripetono lo stesso gesto, oppure lo fanno su ogni infermo di un gruppo loro assegnato, qualora il numero degli infermi sia talmente elevato da prolungare eccessivamente la celebrazione
Tutti rimangono in piedi e in silenzio
2. Rendimento di grazie sull'olio
Il diacono (o il parroco) presenta al Vescovo l’Olio. Quindi, il Vescovo, dalla sede recita la preghiera di rendimento di grazie:
Benedetto sei tu, o Dio, Padre onnipotente,
che per noi e per la nostra salvezza
hai mandato nel mondo il tuo Figlio
Quindi un cantore intona l’invocazione che viene ripetuta da tutti:
R/. Gloria a te, Signore
Il Vescovo prosegue:
Benedetto sei tu, o Dio, Figlio Unigenito,
che ti sei fatto uomo per guarire le nostre infermità
R/. Gloria a te, Signore.
Benedetto sei tu, o Dio, Spirito Santo Paràclito,
che con la tua forza inesauribile
sostieni la nostra debolezza
R/. Gloria a te, Signore.
Signore, i nostri fratelli,che ricevono nella fede l’unzione di questo santo Olio,
vi trovino sollievo nei loro dolori
e conforto nelle loro sofferenze.
Per Cristo nostro Signore.
R/. Amen.
3. Sacra Unzione
Il Vescovo siede e riceve la mitra. Il diacono (o il parroco) presenta l’Olio degli infermi al Vescovo che unge gli infermi sulla fronte e sulle mani con l’Olio santo, dicendo:
Per questa santa Unzione
e per la sua piissima misericordia
ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo
R/. Amen.
E, liberandoti dai peccati, ti salvi
e nella sua bontà ti sollevi
R/. Amen.
Durante il conferimento dell’Unzione, è bene che i presenti possano ascoltare almeno una volta la formula sacramentale; dopo di che, si potranno eseguire dei canti adatti.
Terminata l’Unzione il Vescovo lava le mani e depone la mitra. Quindi la Messa continua nel modo consueto con la preghiera Universale.
4. Preghiera dei Fedeli
Il Vescovo:
Fratelli e sorelle,
rivolgiamo la nostra preghiera al Padre che è nei cieli,
per intercessione di Maria, salute degli infermi,
perché rivolga il suo sguardo di misericordia su tutti noi
e doni un segno di benevolenza
alle membra sofferenti del Corpo mistico di Cristo
e a quanti, per amore di Dio,
si dedicano al loro sollievo corporale e spirituale.Preghiamo insieme e diciamo:
R/. Ascolta, o Padre, la nostra supplica.
O Padre, il cui unico Figlio ha preso su di sé la povertà e la debolezza di tutti gli uomini, fa’ che la tua Chiesa sappia chinarsi su ogni uomo piagato nel corpo e nello spirito e versarvi l’olio della consolazione e il vino della speranza, preghiamo. R/.
Tu che in ogni tempo susciti uomini e donne che per vocazione e professione dedicano la vita a servizio dei malati nelle case e negli ospedali, fa’ che nel loro quotidiano impegno si ispirino all’esempmio di Cristo, Maestro e Signore, preghiamo. R/.
Tu che nella passione del tuo Figlio ci hai rivelato il valore cristiano del patire, fa’ che non manchi mai ad ogni infermo il conforto della Parola e dei Sacramenti nella fede, preghiamo. R/.
Tu che conosci i tempi e i momenti della nostra vita, fa’ che, quando saremo visitati dalla prova e dal dolore, possiamo sperimentare la solidarietà di chi, per tua grazia, gode buona salute, preghiamo. R/.
Tu che ci inviti a riscoprire il nostro volto di fratelli e sorelle intorno all’unica mensa del Corpo e Sangue del tuo Figlio, affretta il giorno in cui sarà asciugata ogni lacrima e potremo finalmente sederci a tavola con te nella pace ritrovata, preghiamo. R/.
V.
Dio nostro Padre,
che alla scuola del Cristo tuo Figlio
ci hai rivelato la speranza che germoglia dalla croce,
ascolta le nostre suppliche
e donaci di accogliere con gioia la parola di vita
e di metterla in pratica con impegno
sull’esempio di Maria, la Madre del tuo Figlio.
Egli vive e regna con te, per tutti i secoli dei secoli
R/. Amen.
5. Riti di conclusione
Il diacono:
Inchinate il capo per la benedizione.
Il Vescovo:
Dio Padre vi conceda la sua benedizione
R/. Amen.
Cristo, Figlio di Dio, vi doni la salute del corpo e dell’anima
R/. Amen.
Lo Spirito Santo vi guidi oggi e sempre con la sua luce
R/. Amen.
E su voi tutti qui presenti,
scenda la benedizione di Dio onnipotente,
Padre e Figlio † e Spirito Santo
R/. Amen.