Diocesi Nardò - Gallipoli

 

PROGETTO MISSIONARIO DIOCESANO

A.D. 2008-09

 

“Dal centro del nostro cuore

alla periferia di Manaus: Nardò-Gallipoli in Brasile”

 

 
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Foto dell'esperienza missionaria in Brasile -Estate 2009-


 

“Dal centro del nostro cuore alla periferia

di Manaus: Nardò-Gallipoli in Brasile”

 

<< … Sul volto stanco ed affaticato dal lungo viaggio oltreoceano si è lasciata da subito trasparire, agli occhi poveri ma ricolmi di grazia di chi ci ha ospitato, la “bruttezza” del nostro mondo ricco

ma vuoto di Dio.

Non si troverebbero facilmente le parole per descrivere la fisionomia di questa “bruttezza” che si avverte venire fuori da ciascuno nel momento in cui ci si trova dinanzi alla periferia di Manaus: estese valli e colline su cui si adagiano, quasi appoggiate in atteggiamento di transito, casette di teli, tavole, mattoni, lamiere, eternit o altro materiale disponibile ad accogliere una persona umana.

Nelle zone più periferiche della periferia, poi, non esistono vere e proprie strade che permettono di oltrepassare questi ambienti provvisori di vita umana.  Ci s’imbatte così in piccoli, scoscesi e disastrati, sentieri modellati dalle acque piovane sulla terra argillosa che un tempo dava vita

ad un tratto di foresta.

Il nostro sguardo si spalanca letteralmente a 360° di stupore frammisto ad indignazione dinanzi a scenari, a dir poco, disumani ancora in piedi nell’ormai inoltrato III millennio.

 

Ma … in realtà, il nostro, è lo sguardo “brutto”

di un mondo ricco ma vuoto di Dio…

 

E’ iniziata così in noi a venir fuori la “bruttezza”

di un mondo che ciascuno si portava dentro: quel volto deforme che

puntando esclusivamente sul progresso ed il benessere

esasperati all’infinito irraggiungibile

esclude Dio che dà vita e mantiene in vita.

 

Dal centro del nostro cuore, del nostro ricco mondo,

del nostro pensare solo e soltanto a se stessi,

alla periferia di Manaus era proprio l’itinerario

che Dio aveva da un po’ di tempo sognato che

qualcuno intraprendesse per ritornare a vivere di vera,

autentica, piena ed eterna vita.

 

E questo viaggio inizia dall’abbraccio

del nostro piccolo ma grande missionario padre Massimo Ramundo

assieme a quello delle famiglie povere

della periferia di Manaus che ci hanno accolto

come loro familiari ed amici.

 

E’ il viaggio missionario che va

dalla “bruttezza” alla “bellezza” della vita

passando attraverso la foresta amazzonica

lasciandosi, infine, abbracciare

dalle comunità indigene del nord-Brasile.

 

E’ nel cuore della foresta amazzonica che,

abbracciati da un’estesa quantità di acqua ed una

strabiliante multiforme vegetazione naturale,

si è percepito la “bellezza” dell’essere in Dio.

Avere la possibilità di soffermarsi in quei posti inimmaginabili

di foreste ancora vergini significa infatti

ritornare alle origini del nostro essere in Dio

Sua immagine e chiamati a diventare ogni giorno Suoi Figli.

L’ “eden paradisiaco della Genesi”,

il giardino di Dio,

si ripropone a ciascuno quanto più ci si abbandona

a ciò che si è vissuto in terra amazzone

nel farsi poveri con i poveri …

ed il cielo

quasi più vicino,

più stellato e più maestoso

al buio più profondo delle notti di agosto,

sembra discendere dall’alto per attirare a se

tutto e tutti e

dal basso innalzarci

a vita nuova,

evangelica,

eterna … >>.

 

don Pierluigi Strafella

Corrispondenza con Padre Massimo

dopo l'esperienza missionaria estiva 09

ed il bonifico di 25.000 euro (venticinquemila)

che la diocesi di Nardò-Gallipoli

gli ha inviato "per sostegno

pastorale indigena Manaus "

 
 

 

Diario di bordo: missione in Brasile -Estate 2009-

 

“Dal centro del nostro cuore alla periferia di Manaus:

Nardò-Gallipoli in Brasile”