*Menu

In evidenzArchivio

         

* * *

<< ... Penso che i cosidetti “addetti ai lavori”,

 

noi persone di Chiesa , come le persone in generale, hanno la loro residenza in un mondo

 

che non è del povero. Il mondo del povero si presenta come un campo di lavoro,

 

non di residenza. Il mondo del povero è conflituale, complicato, anche pericoloso.

 

Dobbiamo convertirci e portare il nostro mondo nel mondo del povero, e avere

 

li’ la nostra casa e da li’ uscire ogni mattina ad annunciare il Vangelo ad ogni persona.

 

Solo vivendo la “notte oscura” dei poveri, ma soprattutto con i poveri, si puo’

 

vivere il giorno di Dio.

 

... ed alla diocesi di Nardò-Gallipoli ... le benedizioni di Dio siano sopra di te;

 

abbi coscienza della tua natura e della tua missione; abbi il senso dei bisogni veri

 

e profondi dell’umanita’; e cammina povera, cioe’ libera, forte e amorosa verso Cristo”.

 

Grazie di cuore a tutti,

 

vi voglio un mondo di bene! >>

(Da una splendida lettera di don Luca inviataci nel dicembre 09)

 

* * *

Dove la Chiesa è minoranza

Condividere la Parola, vivere l'eucarestia, essere eroi nella missione: sono stati questi i tre fuochi della quinta Giornata asiatica della gioventù, che dal 23 al 27 novembre 2009 ha fatto convergere nelle Filippine circa 2.500 giovani da 22 paesi dell'Asia. La struttura è stata quella della Gmg: tre giorni di accoglienza nelle diverse diocesi Filippine, per poi riunirsi nella bella e rigogliosa diocesi di Imus e lì vivere, dopo la celebrazione e la festa di accoglienza nella cattedrale, i momenti di catechiesi, festa e condivisione.

Il 24 novembre il compito di inaugurare le catechiesi è toccato a mons. Cornelius Sim, vescovo della prefettura apostolica del

Brunei-Darrussalam, che sul tema Giovani asiatici, riunitevi e celebrate la Parola ha incantato i delegati anche attreverso il linguaggio delle immagini, dei video, della pubblicità; con grande efficacia comunicativà ha tracciato le risorse e le sfide per il continente asiatico dal punto di vista sociale, economico, e soprattutto spirituale. Particolarmente efficace il successivo momento dell'incontro con i paesi partecipanti alla Ayd. Attraversando ed entrando nelle diverse  classi della struttura dove si svolgevano i lavori, ciascuna delle quali ospitava una nazione, abbiamo fatto un vero e proprio viaggio nell'Asia. Cibi, abbigliamento, foto, canzoni, danza e strumenti musicali tradizionali, artigianato tipico, ma anche figure di santità, cartelloni, mappe delle diocesi e racconti delle attività pastorali sono stati gli strumenti per conoscere la cultura, la fede, l'esperienza di Chiesa di paesi che fino a qual momento pensavamo di poter conoscere solo attraverso i libri di Salgari o la triste storia dei conflitti del Novecento: Malesia, Vietnam, Cambogia, Corea, Giappone, Cina, Singapore, India, Myanmar-Birmania, fino all'Indonesia e alla stesse Filippine. Il giorno successivo è stato dedicato al tema Giovani asiatici, amate e vivete l'eucarestia, affidato all'arcivescovo di Shillong (India) mons. Dominic Jala, che in apertura della sua catechiesi ha presentato i risultati di un sondaggio svolto in Asia su giovani e eucarestia, destando un pizzico di stupore, come quando ha riportato che il 44% dei giovani asiatici ha conosciuto l'eucarestia da letture personali prima ancora che attreverso la famiglia o la parrocchia.

Emozionante, poi, l'esperienza della "messa camminata", una celebrazione itinerante dell'eucarestia, vissuta nelle sue divere parti in differenti luoghi, scandita da momenti di processione e di risonanza e condivisione. Infine, è stato il cardinale di Hong Kong (Cina), Joseph Zen, a tenere la catechiesi del 26 novembre, dal titolo Missione: strada della Parola e dell'eucarestia. Giovani asiatici, siate erio nella missione. Il cardinale ha fatto riferimento alla situazione della chiesa in Cina, ai tanti vescovi, preti, religiosi e religose che hanno sofferto ancora oggi, e ha chiesto ai giovani di portare loro aiuto e incoraggiamento a essere forti attraverso la preghiera.

Alla catechiesi è seguita la testimonianza di alcuni giovani, tra cui non poteva mancare quella di un giovane filippino di 28 anni, proprio della diocesi di Imus, che il giorno prima dell'apertura della Giornata asiatica della gioventù è stato dichiarato "eroe dell'anno" dalla Cnn. Si tratta della figura di Efren Penaflorida, presentato dai delgati del Movimenti studenti di Azione cattolica delle Filippine, che attraveso l'educazione ha dato un'alternativa ai giovani filippini rispetto all'appartenenza alle gang nella povertà e nella deprivazione delle baraccopoli: dal 1997 più di 1.500 bambini sono stati allontanati dalla strada e hanno imparato a leggere e a scrivere attraveso l'impegno dei volontari del gruppo fondato da Efren, lui stesso giovane di umili origini che ha sperimentato sulla sua pelle la violenza baby gang e dell'importanza dell'educazione.

Non è mancato lo spazzio per i laboratori, che hanno coinvolto associazioni, gruppi e persone delle varie Chiese d'Asia, a partire dal comune tema della missione, declinato in più di 55 laboratori su differenti tematiche: dal bibliodramma alla preghiera ignaziana, dall'affettività alla Parola di Dio nei mass media e nelle moderne tecnologie, dalla danza liturgica al cinema e alle tecniche di animazione, fino ancora alle questioni d'impegno civile e sociale, come quelle legate alla condizione della donna, al traffico di essere umani, all'edificazione della pace.

Cosa riportiamo nella nostra bisaccia del pellegrino? Sicuramente l'immagine di una Chiesa giovane, gioiosa e forte nella debolezza dell'essere minoranza, del vivere la privazione della libertà o in alcuni casi situazioni di esplicito conflitto. Portiamo con noi anche tanta curiosità e interesse per l'Azione cattolica, che oggi in Asia è presente solo in Birmania e nelle Filippine. E poi l'Asia è stata l'occasione per fare esperienza, ancora una volta, del nostro essere Chiesa cattolica, cioè universale: nell'incontro con lingue, culture,fisionomie differenti, abbiamo condiviso un'unica fede e un'unica direzione verso cui dirigersi. Portiamo con noi l'impegno a continuare a camminare insieme ai nostri fratelli d'Asia, nell'amicizia, nella preghiera e nella collaborazione per edificare la Chiesa, casa comune.

Non sappiamo se Gesù fosse asiatico, come ha detto mons. Luis Antonio Tagle, vescovo della diocesi che ci ospitava, nella celebrazione di apertura; ci piace però pensare che la somiglianza che suona nella pronuncia inglese tra la parola Imus e Emmaus sia qualcosa di più di una coincidenza, e che Gesù abbia camminato davvero a fianco a noi sulle strade di questa piccola diocesi delle Filippine, come ha fatto duemila anni fa con i suoi discepoli su quelle della Palestina.

* * *

Esperienza missionaria in Tanzania

Lunedì 25 Gennaio alle ore 13.00, alcuni volontari del gruppo missionario diocesano hanno preso il volo per la Tanzania.

Questi nostri amici, motivati dall’AMORE verso i più deboli,

dopo sacrifici e rinunce, si avventurano in un viaggio con mille difficoltà. Resteranno  in Tanzania fino al 15 Febbraio,

per contribuire alla realizzazione di un progetto in corso:

costruzione dello “Asilo Delle Farfalle

a cura di un’associazione onlus del nostro territorio.

Prima della partenza … domenica sera,

ci si è ritrovati dinanzi all’artefice di ogni movimento d’AMORE,

Gesù Eucarestia, per alcuni momenti di preghiera davanti al Tabernacolo.

L’incontro si è concluso in agape fraterna

come si evince dalla foto.

Buon Viaggio a:

Maria Cataldi,Giuseppe Benisi, Nadia Cuppone, Roberto Lannocca,Maria Caggiula, Antonia Vincenti.

 

***

Per un Santo Natale

che va da Nardò-Gallipoli al Perù

* * *

http://www.diocesinardogallipoli.it/Missione/images/donluca.JPG 

* * *

“Che cosa dobbiamo fare”

perché ogni giorno sia Natale!

 

Che cosa dobbiamo fare” è il grido che s’innalza ancora oggi dal cuore di chi, non condividendo il tormentone musicale natalizio che ripete con voce sdolcinata e melense  << a natale puoi fare quello che non si può fare mai ... è natale, è natale si può fare di più ... a natale puoi >>, desidera cambiar vita sempre e non solo a natale …

 

Che cosa dobbiamo fare” è il grido dei gridi di liberazione di chi avverte in se la limitatezza e l’infelicità di vivere un’esistenza tutta incentrata su se stessi, sull’inseguire falsi ideali come il carrierismo e l’arrivismo, sul lasciarsi schiavizzare dal circolo vizioso del peccato nascosto dietro a logiche del mondo nelle sempre labili e mutevoli mode dei tempi …

"Che cosa dobbiamo fare" è il grido interiore che ci mette in cammino. Ed il cammino verso il Santo Natale c’invita a lasciarci interpellare dalla voce dei profeti-missionari che non solo a parole ma anche coi fatti ci “pre - evangelizzano”, ci aiutano, cioè, a predisporci nell’ accogliere e vivere il Vangelo.

La voce dei missionari e tra questi anche quella del nostro “fidei donum” don Luca riecheggiando quella del Battista, il precursore di Cristo Gesù, ci ricorda l’indispensabile e necessario itinerario da intraprendere per poter accogliere pienamente il Vangelo e viverlo fruttuosamente incarnandolo nelle scelte quotidiane di vita.

Come la “folla dal Battista” anche noi prepariamo la Natività di Colui ch’è venuto, verrà e continua a venire tutte le volte smettiamo di essere egoisti e viviamo per il bene degli altri in uno stile di vita che si fa servizio e condivisione nell’amore …

 

Come i “pubblicani dal Battista” anche noi muoviamo con fermezza i nostri primi passi sui sentieri del fare esperienza di Cristo Gesù tutte le volte ci edifichiamo sulla giustizia divina che inversamente dall’innalzarsi sugli altri, nella fantasia dell’amore cerca d’innalzare gli altri  adoperandosi affinché si realizzino e siano felici …

Come i “soldati dal Battista” anche noi rendiamo fertile il terreno della nostra vita al far maturare e fruttificare il seme del Vangelo tutte le volte ci sforziamo di liberarci da qualche schiavitù per rinascere a nuova vita nella Grazia dello Spirito Santo che ci fa essere figli di Dio nel Figlio Cristo Gesù e veri fratelli tra noi!

 

Santo Natale nella quotidianità

di tutta la nostra vita

* * *

Dopo averla così tanto preparata, con l’aiuto del nostro missionario comboniano Padre Massimo Ramundo, l’esperienza missionaria a conclusione del progetto diocesano

"Dal centro del nostro cuore alla periferia di Manaus:

Nardò-Gallipoli in Brasile"

eccola positivamente realizzata e portata a termine.

Il gruppo al completo, composto da

 

MARSANO Emanuela di Matino

POLIMENO Sabrina di Matino

SANSONE Addolorata di Neviano

SANSONE Antonio di Copertino

MELE Maria Elena di Copertino

NATALI Maria Teresa di Neviano

DE MITRI Beatrice di Copertino

SERRA Maura di Soleto

PAGLIULA Pantaleo di Nardò

MANIERI Laura di Nardò

e don Pierluigi;

 

in volo da un continente all’altro raggiunge la missione al nord del Brasile

nello stato dell’Amazzonia e vive un'esperienza forte ma splendida

dal 07 agosto al 03 settembre 2009.   

Ed ora, dopo non solo averlo con amore desiderato ma con fede anche invocato come dono dello Spirito Santo all’intera comunità ecclesiale diocesana ch’è in Nardò-Gallipoli, eccoci ancora tutti in missione presso la terra del Perù nella persona di un nostro presbitero diocesano, don Luca Papa (originario di Galatone –Le-) da oggi “Fidei donumnella Prelatura di Caravelí.

 

Tutti, in quanto cristiani, discepoli di Cristo Gesù e Suo Corpo visibile nella porzione di chiesa locale e particolare di cui è Pastore il nostro amato vescovo Mons. Domenico Caliandro assieme all’intero presbiterio, siamo chiamati a vivere corresponsabilmente questo evento missionario diocesano prendendolo a cuore e mettendolo al centro di ogni azione pastorale e sociale che programmeremo e realizzeremo sul territorio.

Di anno in anno e per tutta la permanenza del nostro presbitero diocesano “Fidei donum” don Luca saremo tutti in missione cooperando attivamente ad

 

Una cordigliera di solidarietà”.

Si tratta di sensibilizzare le nostre comunità parrocchiali e cittadine ad accompagnare per tutto l’anno sociale e pastorale la missione del nostro “Fidei donum” con offerte che s’invieranno, nella libera e gioiosa gratuità evangelica,

di volta in volta in concomitanza dei periodi forti che si vivranno.

 

Così in Avvento/Natale le nostre offerte potranno essere devolute per l’ambito d’intervento a favore dell’ infanzia/adozioni; in Quaresima/Pasqua a favore dei bisognosi; in Estate per la realizzazione di opere parrocchiali.

 

Unanimi nel far sì che il dono dello Spirito  ricevuto non sia sciupato o vissuto male, fraternamente in Cristo Gesù sentiamoci personalmente e comunitariamente, da oggi più che mai, missionari dell’Amore incommensurabile ed universale

di Dio nostro padre!

***

Semplicemente ma cordialmente …

GRAZIE


a tutti ed a ciascuno!

Con il vostro gesto di solidarietà a favore del nostro missionario comboniano Padre Massimo Ramundo avete contribuito personalmente al progetto missionario diocesano 2008-09

“Dal centro del nostro cuore alla periferia di Manaus: Nardò-Gallipoli in Brasile” raccogliendo la somma di 25.000 (venticinque mila) euro.

La vostra offerta, consegnata direttamente nelle mani del nostro missionario

è come una STELLA

che illumina le notti, anche quelle più buie, della sua missione

nella foresta amazzonica del Nord-Brasile.

Sul volto di ogni indigeno che Padre Massimo incontrerà, GRAZIE al vostro contributo, risplenderà il sorriso della speranza di un mondo nuovo e più dignitoso.

Continuiamo a vivere la missione di Dio Padre,

con Gesù Cristo, nella bellezza dello Spirito Santo! 

***

Alla Chiesa di Dio che è in Nardò-Gallipoli, a coloro che sono stati santificati in Cristo, chiamati ad essere santi insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome di Gesù, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre e dal Signore Gesù Cristo”.

Sono state queste le parole introduttive,

tratte dall’apostolo delle genti san Paolo (cfr. 1 Cor 1,2-3),

di martedì 07 luglio 2009 ore 09.15

all’incontro di preghiera d’invio missionario per l’imposizione delle mani del nostro vescovo Mons. Domenico Caliandro

presso la curia di Nardò.

Il gruppo al completo composto da

MARSANO Emanuela di Matino

POLIMENO Sabrina di Matino

SANSONE Addolorata di Neviano

STRAFELLA Pierluigi vic.parr. in Neviano

SANSONE Antonio di Copertino

MELE Maria Elena di Copertino

NATALI Maria Teresa di Neviano

DE MITRI Beatrice di Copertino

SERRA Maura di Soleto

PAGLIULA Pantaleo di Nardò

MANIERI Laura di Nardò

prima di ricevere la santa benedizione ha invocato con fede

lo Spirto Santo proclamando ad una sola voce:

<<Vieni o Spirito, Amore senza fine, e donaci la tua sapienza per realizzare la missione che il Creatore affida al Figlio affinché tutto il mondo sia illuminato dalla luce del Vangelo, e possa gustare e realizzare l’alleanza che l’Altissimo

offre a ciascuno dei suoi figli!>>.

Ad un mese prima della partenza, attraverso il rito del mandato missionario, ci si è stretti attorno al nostro amato pastore per rinnovare con più entusiasmo l’essere inviati a portare l’amore di Cristo annunciando la speranza del Vangelo, nel nord del Brasile, presso le comunità indigene della foresta amazzonica dove opera il nostro nevianese missionario comboniano padre Massimo Ramundo.

All’appuntamento di preghiera ha voluto esserci anche padre Massimo che in questi giorni ultima la sua breve permanenza in diocesi dopo i tre anni di seguito trascorsi in missione. Commoventi ed indimenticabili le raccomandazioni paterne del nostro vescovo all’intero gruppo assieme alla consegna del crocifisso e dell'anello di "tucum" nero di cocco come segno di stare sempre dalla parte degli ultimi quasi come un vivere quel testamento spirituale del nostro conterraneo santo vescovo Tonino Bello che amava dire: “Ama la gente, i poveri soprattutto. E Gesù Cristo. Il resto non conta nulla.

 

***

Al termine del ritiro del clero di venerdì 12 giugno 2009,

S.E. Mons. Domenico Caliandro ha annunciato al presbiterio il

servizio missionario «fidei donum» in Perù

di don Luca PAPA.

 

Il Vescovo dopo aver accolto dal Rev. Don Luca PAPA il desiderio di recarsi come sacerdote «fidei donum» nella Prelatura di Caravelì in Perù, sollevandolo al contempo dall'ufficio di Vicario parrocchiale della Parrocchia SS. Cosma e Damiano in Copertino e dall'incarico di Vice-Direttore dell'Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, invia don Luca a prendere parte all’ 88° corso per i PARTENTI IN MISSIONE presso AMERICA LATINA e CARAIBI in vista della MISSIONE nelle terre del Perù.

Il corso vuole essere un aiuto al primo approccio con una realtà, un popolo, una cultura diversa. Non pretende di dare molte nozioni, anche se vi saranno momenti di lezione da parte di esperti sui vari volti e problemi dell’America Latina. Vuole soprattutto preparare chi parte ad una revisione dei motivi e delle finalità della partenza; ad acquisire uno stile di relazione con l’altro che sia rispettoso della sua cultura e dei suoi valori; ad individuare serie chiavi di lettura per potersi districare efficacemente nel nuovo servizio di cooperazione. Lo stile del corso è partecipativo: valorizza le esperienze dei corsisti e coinvolge chi ha già vissuto lunghi periodi in America Latina.

Accompagniamo,

sin dai primi passi,

la missione del nostro caro don Luca

partecipando spiritualmente, con la preghiera e l’affetto,

alla sua permanenza dal 07 giugno al 11 luglio 2009

presso la Fondazione CUM sita in Via Bacilieri 1/a presso Verona!

*   *   *