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Dove la Chiesa è minoranza

Condividere la Parola, vivere l'eucarestia, essere eroi nella missione: sono stati questi i tre fuochi della quinta Giornata asiatica della gioventù, che dal 23 al 27 novembre 2009 ha fatto convergere nelle Filippine circa 2.500 giovani da 22 paesi dell'Asia. La struttura è stata quella della Gmg: tre giorni di accoglienza nelle diverse diocesi Filippine, per poi riunirsi nella bella e rigogliosa diocesi di Imus e lì vivere, dopo la celebrazione e la festa di accoglienza nella cattedrale, i momenti di catechiesi, festa e condivisione.

Il 24 novembre il compito di inaugurare le catechiesi è toccato a mons. Cornelius Sim, vescovo della prefettura apostolica del

Brunei-Darrussalam, che sul tema Giovani asiatici, riunitevi e celebrate la Parola ha incantato i delegati anche attreverso il linguaggio delle immagini, dei video, della pubblicità; con grande efficacia comunicativà ha tracciato le risorse e le sfide per il continente asiatico dal punto di vista sociale, economico, e soprattutto spirituale. Particolarmente efficace il successivo momento dell'incontro con i paesi partecipanti alla Ayd. Attraversando ed entrando nelle diverse  classi della struttura dove si svolgevano i lavori, ciascuna delle quali ospitava una nazione, abbiamo fatto un vero e proprio viaggio nell'Asia. Cibi, abbigliamento, foto, canzoni, danza e strumenti musicali tradizionali, artigianato tipico, ma anche figure di santità, cartelloni, mappe delle diocesi e racconti delle attività pastorali sono stati gli strumenti per conoscere la cultura, la fede, l'esperienza di Chiesa di paesi che fino a qual momento pensavamo di poter conoscere solo attraverso i libri di Salgari o la triste storia dei conflitti del Novecento: Malesia, Vietnam, Cambogia, Corea, Giappone, Cina, Singapore, India, Myanmar-Birmania, fino all'Indonesia e alla stesse Filippine. Il giorno successivo è stato dedicato al tema Giovani asiatici, amate e vivete l'eucarestia, affidato all'arcivescovo di Shillong (India) mons. Dominic Jala, che in apertura della sua catechiesi ha presentato i risultati di un sondaggio svolto in Asia su giovani e eucarestia, destando un pizzico di stupore, come quando ha riportato che il 44% dei giovani asiatici ha conosciuto l'eucarestia da letture personali prima ancora che attreverso la famiglia o la parrocchia.

Emozionante, poi, l'esperienza della "messa camminata", una celebrazione itinerante dell'eucarestia, vissuta nelle sue divere parti in differenti luoghi, scandita da momenti di processione e di risonanza e condivisione. Infine, è stato il cardinale di Hong Kong (Cina), Joseph Zen, a tenere la catechiesi del 26 novembre, dal titolo Missione: strada della Parola e dell'eucarestia. Giovani asiatici, siate erio nella missione. Il cardinale ha fatto riferimento alla situazione della chiesa in Cina, ai tanti vescovi, preti, religiosi e religose che hanno sofferto ancora oggi, e ha chiesto ai giovani di portare loro aiuto e incoraggiamento a essere forti attraverso la preghiera.

Alla catechiesi è seguita la testimonianza di alcuni giovani, tra cui non poteva mancare quella di un giovane filippino di 28 anni, proprio della diocesi di Imus, che il giorno prima dell'apertura della Giornata asiatica della gioventù è stato dichiarato "eroe dell'anno" dalla Cnn. Si tratta della figura di Efren Penaflorida, presentato dai delgati del Movimenti studenti di Azione cattolica delle Filippine, che attraveso l'educazione ha dato un'alternativa ai giovani filippini rispetto all'appartenenza alle gang nella povertà e nella deprivazione delle baraccopoli: dal 1997 più di 1.500 bambini sono stati allontanati dalla strada e hanno imparato a leggere e a scrivere attraveso l'impegno dei volontari del gruppo fondato da Efren, lui stesso giovane di umili origini che ha sperimentato sulla sua pelle la violenza baby gang e dell'importanza dell'educazione.

Non è mancato lo spazzio per i laboratori, che hanno coinvolto associazioni, gruppi e persone delle varie Chiese d'Asia, a partire dal comune tema della missione, declinato in più di 55 laboratori su differenti tematiche: dal bibliodramma alla preghiera ignaziana, dall'affettività alla Parola di Dio nei mass media e nelle moderne tecnologie, dalla danza liturgica al cinema e alle tecniche di animazione, fino ancora alle questioni d'impegno civile e sociale, come quelle legate alla condizione della donna, al traffico di essere umani, all'edificazione della pace.

Cosa riportiamo nella nostra bisaccia del pellegrino? Sicuramente l'immagine di una Chiesa giovane, gioiosa e forte nella debolezza dell'essere minoranza, del vivere la privazione della libertà o in alcuni casi situazioni di esplicito conflitto. Portiamo con noi anche tanta curiosità e interesse per l'Azione cattolica, che oggi in Asia è presente solo in Birmania e nelle Filippine. E poi l'Asia è stata l'occasione per fare esperienza, ancora una volta, del nostro essere Chiesa cattolica, cioè universale: nell'incontro con lingue, culture,fisionomie differenti, abbiamo condiviso un'unica fede e un'unica direzione verso cui dirigersi. Portiamo con noi l'impegno a continuare a camminare insieme ai nostri fratelli d'Asia, nell'amicizia, nella preghiera e nella collaborazione per edificare la Chiesa, casa comune.

Non sappiamo se Gesù fosse asiatico, come ha detto mons. Luis Antonio Tagle, vescovo della diocesi che ci ospitava, nella celebrazione di apertura; ci piace però pensare che la somiglianza che suona nella pronuncia inglese tra la parola Imus e Emmaus sia qualcosa di più di una coincidenza, e che Gesù abbia camminato davvero a fianco a noi sulle strade di questa piccola diocesi delle Filippine, come ha fatto duemila anni fa con i suoi discepoli su quelle della Palestina.

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Esperienza missionaria in Tanzania

  Lunedì 25 Gennaio alle ore 13.00, alcuni volontari del gruppo missionario diocesano hanno preso il volo per la Tanzania.

Questi nostri amici, motivati dall’AMORE verso i più deboli,

dopo sacrifici e rinunce, si avventurano in un viaggio con mille difficoltà. Resteranno  in Tanzania fino al 15 Febbraio,

per contribuire alla realizzazione di un progetto in corso:

costruzione dello “Asilo Delle Farfalle

a cura di un’associazione onlus del nostro territorio.

Prima della partenza … domenica sera,

ci si è ritrovati dinanzi all’artefice di ogni movimento d’AMORE,

Gesù Eucarestia, per alcuni momenti di preghiera davanti al Tabernacolo.

L’incontro si è concluso in agape fraterna

come si evince dalla foto.

Buon Viaggio a:

Maria Cataldi,Giuseppe Benisi, Nadia Cuppone, Roberto Lannocca,Maria Caggiula, Antonia Vincenti.

 

 

 

 

UFFICIO DIOCESANO

PER LA COOPERAZIONE MISSIONARIA

TRA LE CHIESE

 

Il direttore

Don Pierluigi STRAFELLA
    


Hai una foto per la MISSIONE?

Inviaci una foto che esprima l'amore di arrivare fino agli estremi confini del mondo

(al seguente indirizzo di posta elettronica strapier@libero.it)

e tra quelle che si riceveranno si sceglierà,

di volta in volta,

quella più bella che occuperà lo spazio sottostante

 

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              F t

Missi

 

("Piccolo missionario testimone della Croce di Cristo"

nella foresta amazzonica - MANAUS Estate 2009 -)

 

 

 

 


 

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