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A UN SECOLO DALLA NASCITA DI MADRE TERESA DI CALCUTTA, I GIOVANI DELLA PARROCCHIA S.MARIA DELLE GRAZIE IN SANNICOLA PRESENTANO IL MUSICAL "MADRE TERESA" di P. Castellacci e M. Paulicelli

DOMENICA 18 LUGLIO 2010 ALLE ORE 21.00 

PIAZZALE "DON GINO GABELLONE"

PRESSO LA CHIESA SS. APOSTOLI 

                                                              

   

                                       

Il Musical sulla vita di Madre Teresa di Calcutta,rappresentato dai giovani della parrocchia, ci fanno conoscere, oltre le splendide canzoni, anche i balletti, gli effetti scenici, la bravura e le piacevoli battute degli attori e dei cantanti.

Il musical non ha la pretesa di voler essere la storia completa di Madre Teresa romanzata in chiave musicale, ma vuole recuperare teatralmente momenti importanti e significativi della vita di una piccola donna che è da considerare tra le più grandi del mondo. E’ la sua vita raccontata in musica ed in prosa attraverso i suoi pensieri, le sue preghiere, il suo lavoro, con particolare riferimento agli aspetti più semplici e più umili.  

                                                                                                     

 

Un sogno interdiocesano...

Ai Rev.mi Parroci

Ai Responsabili dei Gruppi Missionari Parrocchiali

Carissimi,

inseguito ad un incontro tra direttori degli uffici missionari del salento presso la casa dei comboniani in Lecce è nata l’esigenza di essere “insieme” un segno nel nostro territorio di discepoli di Gesù che evangelizzano vivendo la missione nella solidarietà tra popoli e nella condivisione ed accoglienza della pace e della giustizia nella speranza di un mondo nuovo.

Si è pensato così di organizzare una “Festa Interdiocesana dei Ragazzi Missionari” per sabato 24 aprile 2010  con il Treno Speciale dei ragazzi missionari.

L’iniziativa si propone di sensibilizzare gli adulti mettendo in festoso movimento sui binari delle nostre linee ferroviarie i piccoli (ragazzi che frequentano dalla V elementare alla III media) .

Nel pomeriggio di sabato, infatti, partiranno due treni dalla stazione ferroviaria di Gagliano che percorreranno l’uno la linea adriatica e l’altro quella interna del nostro territorio comunicando che la Missione del Vangelo Senza Confini invita ad uscire dal proprio egoismo per incontrare ed amare l’altro nella convivialità delle differenze.

I gruppi parrocchiali dei ragazzi, con gli educatori ed i genitori, saranno accompagnati alla stazione più vicina tra quelle segnalate nel nostro territorio diocesano ed attenderanno tra canti, giochi e slogan l’arrivo del treno che finirà la sua corsa a Lecce da dove si snoderà una marcia missionaria verso Piazza Sant’Oronzo per il momento finale di preghiera e di divertimento.

Ogni parrocchia che intende partecipare è chiamata a compilare la scheda di adesione inviandola all’Ufficio Missionario Diocesano entro il 24 marzo p.v. (giornata dei missionari martiri).

Si consegneranno poi per ogni partecipante un biglietto-viaggio simbolico per il quale sarà chiesto un contributo di solidarietà di 4 euro (finalizzati alla copertura delle spese dell’iniziativa e al sostegno di una missione).

In attesa di testimoniare anche attraverso questi piccoli segni di missione la nostra adesione a Cristo Gesù per ogni eventuale comunicazione si prega di contattare l’Ufficio Missionario Diocesano.

Don Pierluigi Strafella

                                                                                                                                       Cell. 3407213957

 

Relazione sintetica sull’ attività della pastorale missionaria

nel territorio della diocesi di Nardò-Gallipoli

presentata per la riunione della Commissione Missionaria Regionale

(08-09 giugno 2009

c/o i Padri Carmelitani di Brindisi,

contrada Jaddico)

alla presenza della Commissione Episcopale della CEI.

 

La comunità ecclesiale diocesana di Nardò-Gallipoli, sin dai primi anni del post Concilio vaticano II, ha sempre avuto una buona sensibilità missionaria che nel corso degli anni è maturata e si è intensificata sempre più fino ai nostri giorni, pur non avendo ancora costituito un effettivo e stabile Centro Missionario Diocesano.

 

Non è mai mancata la figura e l’impegno, infatti, di un direttore diocesano attorno al quale si sono sempre susseguite diverse persone volenterose che hanno collaborato alla sensibilizzazione della realtà e rispettivo apostolato delle Pontificie Opere Missionarie assieme alla realizzazione di uno specifico progetto pastorale missionario diocesano.

 

Cuore di tutta l’azione missionaria diocesana è la Giornata Missionaria Mondiale che si celebra in tutte e ciascuna parrocchia con un’attenzione particolare curandone a riguardo una buona preparazione previa attraverso iniziative varie,  volantinaggi e momenti di preghiera.

 

E’ da circa dal 2003 che la nostra diocesi soffre la mancanza di un impegno forte di cooperazione missionaria con il mandato di un sacerdote diocesano “Fidei Donum”  mentre allo stesso tempo si è cercato con perseverante impegno di coprire questa grave lacuna prendendo a cuore, anno dopo anno, una esperienza estiva di missione, verso sempre nuove realtà ecclesiali del mondo, aperta a laici al fine di ravvivare l’entusiasmo di prendere il largo e poter rivivere l’esperienza del “Fidei Donum” . Ogni anno, dunque, ci si è concentrati ad affiancare l’opera missionaria di qualche religioso o religiosa originari della nostra diocesi e presenti in svariati luoghi del pianeta ideando e realizzando un piccolo progetto missionario compreso nei 21.000 euro (ventuno mila euro). Ogni piccolo progetto, infine, si è sempre puntato a portarlo a termine con una reale ed effettiva esperienza missionaria estiva sul posto aperta a laici giovani, adulti e anche più che adulti insieme ( proprio per esprimere al meglio l’immagine di una chiesa locale nella sua diversità di persone tutta protesa in missione che coopera incontrando e stando accanto ad un’altra chiesa di missione).

 

Significative sono state le esperienze missionarie in Tanzania col progetto “Arcobaleno su Tanzania” con i missionari e missionarie del Preziosissimo Sangue; in Uganda con “Semina d’amore in Uganda” a favore del suo clero indigeno secolare; In Messico con “Edificando speranza in Messico tra le baracche dei Triquis” a favore delle suore Marcelline: e quello che si sta preparando per quest’estate in Brasile con “Dal centro del nostro cuore alla periferia di Manaus, Nardò-Gallipoli in Brasile” a fianco dei Comboniani dediti alle comunità indigene della foresta amazzonica.

 

L’impegno pastorale missionario diocesano prevede un’ iniziale e fondamentale distribuzione del materiale missionario delle Pontificie Opere Missionarie su tutto il territorio con l’attenzione che alcuna realtà ecclesiale ne sia sprovvista. Nel corso dell’anno sono previsti incontri di formazione per tutti, in particolare per coloro che hanno fatto o faranno un’esperienza di volontariato missionario. Determinanti sono poi gli incontri di testimonianza missionaria che si fanno nelle parrocchie coinvolgendo ragazzi, giovani ed adulti.

 

Attraverso questo itinerario pastorale missionario diocesano si nota un decisivo incremento di sensibilità in ogni fedele che lo fa sentire corresponsabile alla cooperazione missionaria tra le chiese nel mondo. Tra gli obbiettivi futuri di tutto questo itinerario missionario è prevista la costituzione di un effettivo ed attivo Centro Missionario Diocesano ed un responsabile e motivato Movimento Giovanile Missionario. Intanto si possono raccogliere, grazie all’azione dello Spirito Santo, i primi frutti quali quelli di laici volontari in missione ed un futuro sacerdote diocesano che partirà come “Fidei Donum” nelle terre del Perù.

 

Grati a Dio, nostro Padre amorevole e misericordioso, per mezzo di Cristo Gesù e nella forza dello Spirito Santo, con rinnovato entusiasmo continuiamo ad essere veri missionari del Santo Vangelo.

 

Il direttore

Don Pierluigi Strafella

 

***

 

Un sogno interdiocesano … ancora in cantiere!

A gennaio del 2007 (inseguito ad un sogno condiviso tra i direttori degli Uffici Missionari delle diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca; Otranto; Nardò-Gallipoli; Lecce e Brindisi) ci siamo ritrovati insieme con Don Gianni Colzani che al nostro sogno ha dato vigore teologico e pastorale nel cammino dalla Fidei Donum ai giorni nostri, passando attraverso il grande evento del Concilio Ecumenico Vaticano II°.


Ecco qualche riflessione significativa:

“La diocesanità non la si può racchiudere in un orizzonte particolaristico ma è il modo concreto ed impegnativo con cui il presbitero, pur servendo una particolare comunità, fa sua la missione di Cristo.”


“La diocesanità non solo non nega la cattolicità, ma è la modalità di servirla: solo uno spirito cattolico può vivere correttamente la diocesanità.”


“La missione aiuta le persone ad uscire da schemi consolidati per diventare accogliente, le stesse sfide della globalizzazione e del dialogo interreligioso, sono opportunità per costruire, attorno ad una forte spiritualità, la pratica di una rinnovata missionarietà”. (Don Gianni Colzani)

Da quest’incontro iniziale è accresciuto il desiderio dei Centri Missionari Interdiocesani di continuare a ritrovarsi insieme fiduciosi che unificando le forze l’obiettivo della Missione diventa più concreto e più raggiungibile.

E’ con questo proposito che ci si è nuovamente riuniti mettendosi in ascolto di Don Amedeo Cristino, Sacerdote Fidei Donum al Nord del Benin (Africa Occidentale). Dall’incontro avvenuto il 30 marzo 2007 alla presenza di Mons. Vito De Grisantis, Vescovo di Ugento-Santa Maria Di Leuca, sul tema “Dal Sacerdote Fidei Donum alla Chiesa Fidei Donum” sono emerse alcune note:

L’esperienza “Fidei donum” (= sacerdoti che partono "in missione") si mantiene più o meno stabile in percentuale. Gli attuali 535 Fidei Donum rispecchiano la stessa percentuale (1,7%) dei decenni precedenti rapportati alla generale diminuzione del Clero in Italia. E’ notevole anche il dato dei sacerdoti provenienti dall’estero e che sono soprattutto in Centro Italia (circa 1500).


E’ necessario far maturare le mentalità missionaria iniziando dai seminari: una delle iniziative possibili è quella di far trascorrere ai seminaristi (degli ultimi anni) un certo periodo di tempo in esperienze di missione. Non è sufficiente lo studio dei documenti sulla Missione.


L’esperienza dei “Fidei Donum” deve essere argomento di studio e di riflessione dei Consigli Presbiterali Diocesani.

La missione non costituisce un impoverimento, anzi, per risolvere le attuali difficoltà pastorali, la missione è fondamentale. E’ proprio la missione capace di rigenerare la nostra religiosità e vita pastorale “La fede si rafforza donandola” (RM, 2). Da essa ci vengono esperienze nuove, stili pastorali nuovi e, quindi, risorse per rivitalizzare le nostre realtà ecclesiali.

Continuiamo a “sognare insieme”

la MISSIONE certi,

come sostiene Helder Camara, che

“Se una persona sola sogna,

il suo non è altro che un sogno;

se invece sono molti a sognare insieme,

siamo allora all’inizio di una nuova realtà”.

 

 

La Missione aspetta anche Te!