Una madrina "oltreoceano" …

Ho sempre avuto un fortissimo desiderio … quello di andare in Africa e fare un’esperienza missionaria. Perché proprio in Africa?!?Mi sono chiesta più volte!!!
Vedere in televisione gli occhi di quei bambini tristi, desiderosi di amore, di serenità, di gioia, di un sorriso, mi stringeva il cuore. Ho sempre pensato che basterebbe poco, se ognuno di noi, con un piccolissimo gesto, facesse qualcosa per loro! Poi, però, con la razionalità subentra la paura di essere incapaci e troppo piccoli di fronte a situazioni più grosse di te. Ed è così che viene spontaneo abbandonare ogni genere di pensiero, di fantasia.
Si è sempre detto che l’amore sovrasta su tutto e su tutti … e per me è stato così.
Ricordo che era un sabato sera e durante la Santa Messa, Qualcuno mi ha spinta verso il confessionale. Ricordo la mia richiesta di voler andare in Africa.
Mi fu detto …”Ti farò sapere!”…
Pensai … il mio sogno, il mio desiderio, come tale dovrà rimanere chiuso in un cassetto! E così feci!!!
Ma prima di Natale qualcosa successe!
Dopo la Santa Messa, mi fu presentato Don Pierluigi, il quale mi invitava a una riunione presieduta da Suor Lucia. L’emozione era tanta e pensai che forse era molto vicino il momento di riaprire quel cassetto, fino a quando non appresi che la missione prevista non era in Africa, ma bensì in Messico.
Ero molto perplessa … ma più ascoltavo le parole di Suor Lucia e più guardavo i suoi occhi brillare, che capii che Qualcuno aveva deciso per me e che quel viaggio mi avrebbe cambiato la vita.
Inizialmente paura, tanta paura … paura di come comunicare non conoscendo la lingua … paura di non essere accettata … paura di sbagliare …
Ricordo il primo giorno … i loro sguardi diffidenti … la tristezza nei loro occhi … neanche un sorriso!!!

Poi Suor Maria Rosa mi porta a vedere le loro abitazioni …

quel topo, morto chissà da quanti giorni in mezzo a quelle baracche di lamiera,

è ancora immagine fissa nella mia mente!
Ricordo lacrime amare, di tristezza, di incredulità che scendevano sul mio volto.
Ero partita con la convinzione di dover dare loro qualcosa,invece è stato il contrario. Spiegare le sensazioni di gioia, di amore, di felicità che già dal secondo giorno mi hanno dato non è facile. Più passavano i giorni e più avevo l’impressione che loro avevano fatto sempre parte della mia vita.


Un legame indissolubile … ancor di più quando mi viene chiesto da Nataly (la mamma del mio figlioccio) di essere la madrina di battesimo del suo piccolo Josè. Quelle parole risuonano ancora chiare nella mia mente. Non potevo credere che Dio avesse scelto proprio me. Non potevo ricevere regalo più grande.

Poi arriva la domenica … era il 13 luglio … ricordo che quella notte non chiusi occhio, quasi avessi paura di addormentarmi e risvegliarmi con la consapevolezza che fosse stato tutto un sogno … e invece era tutto vero !!!
Arrivati lì, già il primo regalo … Nataly ci stava aspettando per vestire il piccolo Josè … è stato bellissimo…tutti insieme intorno a lui!

E' passato un anno e il desiderio e la voglia di riabbracciarli è tantissima!
Auguro a chiunque di poter fare un’esperienza simile, di poter provare la vera felicità, la vera gioia, il vero Amore!
CON AFECTO Y ORACION! HASTA PRONTO!
Nadia CUPPONE