Due città, una diocesi (breve storia)

Seminario Diocesano

Via Incoronata, 4 73048 NARDÒ (LE)
tel./fax 0833 871 706
c.c.p. 14 95 47 39
e-mail: seminario@diocesinardogallipoli.it


Cenni storici
La comunità
Il progetto educativo
La vita comunitaria
Un messaggio per Te
Il nostro Patrono: San Filippo Neri
Ricordi ed eventi
Proposte per ragazzi - Incontri vocazionali
Scuola di preghiera dei giovani

Cenni storici (Torna all'indice)

Il Seminario di Nardò

Fin dal tempo in cui la Diocesi di Nardò era retta dagli Abati benedettini (sec. XI-XV) vi era nella città un un "collegium" per la formazione dei giovani, in cui venivano educati anche gli aspiranti al presbiterato. L'istituzione sopravvisse alla erezione della sede vescovile (a.1413), ma in seguito venne meno per la penuria dei mezzi di sostentamento.

Dopo il Concilio di Trento, sotto l'episcopato di Mons. Luigi DE FRANCHIS (1611/16) si prese a vagheggiare l'idea della fondazione di un vero e proprio Seminario e di tanto in tanto si discusse nel Sinodo Diocesano del 1614, senza pervenire tuttavia ad alcuna conclusione concreta per la mancanza di mezzi finanziari e strutture idonee.

L'idea fu ripresa dal Vescovo Fabio Chigi (1635/52), il quale compì il primo passo concreto depositando allo scopo in una banca di Napoli la somma di 500 ducati. Eletto Pontefice col nome di Alessandro VII (a.1655), prese accordi col suo secondo successore nella sede di Nardò, Mons. Girolamo De Choris (1656/69), al fine di portare ad effetto il tanto sospirato desiderio. La morte, sopraggiunta nel 1667, gli impedì di attuare quanto si era proposto.

Spettò al successore del De Choris, Mons. Tommaso BRANCACCIO (1669/77), la realizzazione del sogno a lungo vagheggiato, mediante l'utilizzazione dell'eredità lasciata dal "dottor fisico" Giovanni Giacomo Megha. Costui, non avendo eredi, dispose per testamento che con i suoi beni si sarebbe dovuto istituire in Nardò un oratorio di sacerdoti regolari delle Scuole Pie in onore di S. Filippo Neri. Poiché tuttavia gli Scolopi non aderirono al progetto, il vescovo Brancaccio ottenne dalla S. Sede di utilizzare la proprietà del Megha per la fondazione del Seminario, che sarebbe stato intitolato secondo la volontà del testatore a S. Filippo Neri.

Il 27 febbraio 1674, terminati i lavori di ristrutturazione e di arredamento, Mons. Brancaccio emise la Bolla di erezione del Seminario Diocesano sotto il titolo di S. Filippo Neri. A ricordo dell'evento, fece apporre sull'edificio restaurato una lapide.

Per assicurare delle entrate che consentissero al nuovo Seminario di sopravvivere, Mons.Brancaccio stabilì che tutte le parrocchie della Diocesi, in proporzione ai loro redditi, dovessero versare in due rate semestrali un'apposita tassa "pro Seminario", che avrebbe fruttato una somma annua di ducati 131, quanto bastava per consentire il mantenimento di 6 seminaristi, 3 della città di Nardò e 3 della Diocesi.

Oltre ai chierici veri e propri furono pure ammessi in qualità di alunni interni convittori fino alla copertura dei posti disponibili, con l'obbligo del versamento di due scudi mensili a testa. Incominciarono anche a registrarsi donazioni di immobili sempre più frequenti da parte di fedeli e sacerdoti. Così il Seminario andò man mano progredendo nelle rendite e nella fama della dottrina e serietà degli insegnanti, tanto che presto il numero dei posti disponibili poté essere elevato a sessanta e da molti luoghi anche lontani arrivarono richieste di accoglienza.

Il Seminario fu in cima alle cure pastorali anche del successore del Brancaccio, Mons. Orazio FORTUNATO (1678/1707), che lo arricchì di nuovi ambienti più grandi, ne aumentò le rendite e vi provvide i migliori insegnanti.

Il Vescovo Mons. Antonio SANFELICE (1707/36), acquistando le case private contigue al Seminario, le demolì e fece costruire dalle fondamenta l'ala sud e quella ad est dell'edificio insieme con lo scalone centrale, sovrastato da una enorme statua di S. Filippo Neri in pietra leccese, e l'atrio interno, uniformandolo i diversi corpi di fabbrica con una nuova e splendida decorazione.

Precedentemente nel 1707, sotto l'Episcopio lo stesso Vescovo aveva istituito e dotato per il Seminario una pregevole Biblioteca, ancora esistente, sulla cui porta d'ingresso si legge sotto l'effigie del Presule:

AD PIETATIS ET LITERARUM INCREMENTUM
ANTONIUS SANFELICIUS EPISCOPUS
BIBLOTHECAM EREXIT DOTAVIT
ATQUE CUSTODEM INSTITUIT

Nella Visita Pastorale del 1719 tra le altre cose annotava che in Seminario vi erano circa cinquanta alunni, provenienti dalla città e da tutta la diocesi, i quali seguivano sotto la guida di maestri i corsi distinti di latino, greco, retorica, logica, fisica, metafisica, diritto canonico , teologia scolastica, teologia morale, teologia dogmatica, sacre cerimonie e canto gregoriano.

Il terremoto del 20 febbraio 1743, che portò distruzione in tutta la diocesi e che compromise seriamente l'agibilità del Seminario, obbligò il Vescovo Francesco CARAFA (1737/54) a provvedere alle riparazioni: con l'occasione ridusse ad alloggio per il portinaio la Chiesa , posta a piano terra prospiciente l'Episcopio, inoltre nello spazio di una notte fece costruire un arco coperto che attraversasse la strada pubblica e mettesse in comunicazione diretta l'Episcopio con il Seminario.

Mons. Marco PETRUCCELLI (1755/82) avendo ritrovato il Seminario ben costruito ed arredato provvide ad una riforma del Piano degli Studi ed elaborò un nuovo regolamento più adatto alle esigenze dei tempi, anche per eliminare molti abusi che si erano nel frattempo introdotti.

Per rendere più comodi gli studi e le ricerche, Mons. Salvatore Lettieri (1825/39) nel 1834 istituì per il Seminario e dotò a proprie spese una nuova biblioteca più specifica, distinta da quella vescovile .

Mons. Luigi VETTA (1849/73) fece demolire l'antica Chiesa dell'Immacolata, attigua al Seminario, dopo averne trasferito il titolo nella vicina Chiesa di S. Francesco d'Assisi, da lui totalmente restaurata; al suo posto fece costruire a pianterreno una grande sala, su cui Mons. Michele MAUTONE (1876/88) realizzò un nuovo dormitorio, apponendo sulle volte il proprio stemma e rifacendo integralmente l'arco di congiunzione con l'Episcopio. La fioritura del Seminario fu tale che al tempo di Mons. Giuseppe RICCIARDI (1888/1908) gli alunni raggiunsero il numero di centosettanta. Questo vescovo volle curare personalmente la formazione dei chierici, ma non lasciò realizzazioni materiali, impegnato com'era nel restauro della Cattedrale.

Fino al 1908 il Seminario Diocesano si prese cura dell'intera formazione umanistica, filosofica e teologica dei chierici. Da quell'anno, con l'istituzione del Seminario Regionale Pugliese da parte di S. Pio X, al Seminario diocesano rimase unicamente la cura della formazione umanistica dei futuri presbiteri, che completavano in quello Maggiore la formazione filosofica - teologica. Durante sia il primo che il secondo conflitto mondiale il Seminario Diocesano continuò senza interruzioni la sua attività formativa, anche se in mezzo a difficoltà e privazioni di ogni sorta.

Fin dall'inizio del suo episcopato, Mons. Francesco Minerva (1948/50) dedicò le migliori energie al Seminario e alla cura delle vocazioni, scrivendo allo scopo una lettera pastorale, istituendo l'Opera Vocazioni Ecclesiastiche, demolendo e ricostruendo l'ala del Seminario già edificata da Mons. Sanfelice e ormai fatiscente, conferendole la stessa forma stilistica dell'intervento di Mons. Vetta e spostando sulla piazza dell'Episcopio e della Cattedrale l'ingresso principale, prima rivolto verso settentrione. Al termine dei lavori la cittadinanza come segno di gratitudine, volle apporre accanto al portone d'ingresso un' epigrafe scolpita nel marmo:

MONSIGNOR FRANCESCO MINERVA
DAL 12 DIC. 1948 AL 24 DIC. 1950
VESCOVO DI NARDO'
QUESTO VESTUTO SEMINARIO RINNOVANDO
RESE VIVA ESPRESSIONE
DEL SUO APOSTOLICO ZELO
IL POPOLO DI NARDO' RICONOSCENTE
18 MARZO 1951

Purtroppo, l'intervento di Mons. Minerva, pur rinnovando il volto del Seminario, non riuscì a risolvere il gravissimo problema della risalita dell'umidità dalle fondamenta, che rendeva malsano tutto l'edificio, peraltro diventato troppo angusto per la mancanza di spazi verdi e degli impianti sportivi.

Per questo, Mons. Corrado URSI (1951/61), che prima aveva pensato alla demolizione e ricostruzione dell'intero edificio, venne alla determinazione di costruire dalle fondamenta in luogo più ampio ed adatto una nuova sede del Seminario. Fu mobilitata tutta la diocesi e in particolare le associazioni ecclesiastiche. Il luogo prescelto fu quello contiguo alla Chiesa extraurbana dei Capuccini, in parte avuto in donazione e in parte acquistato onerosamente, ben posizionato lungo la provinciale per Gallipoli e le marine.

Il 31 maggio 1960 lo stesso Presule benediceva la prima pietra, nella quale a ricordo fu inclusa una pergamena. Il 21 novembre successivo ebbero inizio i lavori sotto la direzione dell'ing. Salvatore Barone De Donatis, su progetto dell'arch. Antonio Prete.

Nel giugno del 1962, quando Mons. Ursi lasciò la diocesi, era stata già ultimata la maggior parte della costruzione portata a completamento dal successore Mons. Antonio Rosario MENNONNA (1962/83), che la inaugurò il 7 maggio 1964 e la pose in funzione dall'inizio dell'anno scolastico successivo. A memoria di quanto realizzato, sulla base di una statua bronzea della B.V.M., collocata all'ingresso del nuovo seminario, fu posta un' epigrafe incisa nel marmo.

Il seminario della nuova Diocesi di Nardò - Gallipoli
A seguito del Decreto della Congregazione dei vescovi in data 30 settembre 1986,per il quale venivano soppresse le preesistenti diocesi di Nardò e di Gallipoli e veniva contemporaneamente istituita la nuova diocesi di Nardò - Gallipoli, anche i seminari delle due ex diocesi dovevano essere unificati: ciò fu fatto con Decreto vescovile del 6 gennaio 1988 a cui fece seguito il Decreto del Presidente della Repubblica in data 7 agosto 1989 che riconosceva al nuovo ente ecclesiastico denominato " Seminario Diocesano della Diocesi di Nardò - Gallipoli" la personalità giuridica. A sede del nuovo ente fu destinato l'immobile dell'ex seminario di Nardò in quanto più rispondente alla finalità dell'istituto.

Mons. Aldo Garzia (1983/1994) ultimo Vescovo delle due ex diocesi e primo vescovo della nuova realtà Diocesana, tra le altre attività pastorali ha avuto fin dall'inizio del suo episcopato un'attenzione particolare per il seminario, rinnovandone l'impostazione formativa attraverso un nuovo Progetto Educativo, promuovendo instancabilmente le vocazioni nelle sue visite alle parrocchie con l'istituzione dell'Opera Vocazioni Sacerdotali, realizzando un coraggioso intervento di ristrutturazione globale del nuovo seminario, che dopo trent'anni di feconda attività presentava numerosi problemi statici e funzionali. A conclusione dei lavori, l'8 dicembre 1993 il seminario ristrutturato veniva riaperto con una solenne liturgia e a memoria dell'intervento il Vescovo fece porre all'ingresso la seguente epigrafe scolpita nel marmo:

QUOD DIOCESIS SEMINARIUM
IUVENES VOCATIONEM INQUIRENTES
SEX PER LUSTRA
INCOLUERE ALACRES
ALDO GARZIA
NERITONENSIS-GALLIPOLITANUS
EPISCOPUS
PRESBYTERI ATQUE CHRISTIFIDELES
FRATERNITATIS CENACULUM
INSTITUTIONIS PERMANENTIS SEDEM
RERUMQUE DIVINARUM PALESTRAM
CLERICIS AC LAYCIS
RENOVARUNT
VIII DECEMBRIS MCMXCIII

Chiudendo prematuramente la sua vita terrena il 17 dicembre 1994, ha voluto confermare la sua predilezione per il Seminario, destinando ad esso una cospicua dote, insieme con la croce pettorale e l'anello che lo avevano accompagnato nel ministero episcopale.

Anche il successore, Mons. Vittorio FUSCO (1995-1999) ha dimostrato nel suo breve ma intenso episcopato una particolare attenzione per il Seminario Diocesano. Scelse, infatti, proprio il Seminario come luogo della sua residenza privata, vivendo insieme ai seminaristi e agli educatori e abitando in un piccolo appartamento all'interno del Seminario, riservandosi l'episcopio solo per le udienze e il lavoro quotidiano. La comunità ebbe così il dono straordinario di stare accanto al suo vescovo quasi quotidianamente, nutrendosi non di rado dell'alto magistero di Mons. Fusco che sapeva spezzare con grande sapienza il pane della Parola durante le celebrazioni eucaristiche che frequentemente presiedeva in Seminario. Era facile poi vederlo ad intrattenersi con gli alunni della comunità per il colloquio personale o qualche suggerimento per lo studio, stimolando così da vicino e in prima persona il delicato lavoro degli educatori e il discernimento vocazionale dei ragazzi e dei giovani seminaristi.

La Comunità (Torna all'indice)

Rettore - Economo:

MINERBA Don Antonio

Educatori:

NESTOLA Don Piero (Triennio scuole superiori)
CASOLE Don Salvatore (Biennio scuole superiori)
DONGIOVANNI Don Adriano (Scuola media)
DRAZZA accolito Antonio (Scuola media)

Padre Spirituale:

VIVA Don Vincenzo

Confessore straordinario:

RIZZELLO Mons. Antonio Fortunato

Sanitario:

PELLEGRINO Dott. Norberto

Consulente psico-pedagogico

CHIFFI Prof.ssa Fernanda

Catechista

MANCA Prof. Giovanni

Direttore della Schola cantorum

SABATO Don Tommaso

Educazione musicale

FONTE Prof. Maurizio

Attivita teatrale e animazione di gruppo

Volontari dell'Associazione "Comunità Animatori Salesiani" (C.A.SA.)

Consiglio per gli affari economici

MINERBA Don Antonio - Presidente
DE ROSA Don Gigi - Rappresentante dei parroci
CAPUTO Avv. Carlo - membro

SEMINARISTI

SCUOLA MEDIA

PRIMA MEDIA

CASARANO Angelo
(Parr.Maria SS. Annunziata - Casarano)

GRECO Graziano
(Parr. Sacro Cuore di Gesù - Copertino)

PANO Alessio
(Parr. Maria SS. Assunta - Nardò)

MELELEO Federico
(Parr. B.V. Maria del Rosario - Melissano)

STEFANO Gabriele
(Parr. Maria SS. Annunziata - Casarano)

SECONDA MEDIA

CALASSO Emanuele
(Parr. Sacro Cuore di Gesù - Copertino)

CONGEDO Davide
(Parr. B. V. Maria Addolorata - Taviano)

MARZANO Giuseppe
(Parr. Maria SS. Assunta - Nardò)

PICCINNO Giovanni
(Parr. San Rocco - Aradeo)

TOMA Ismaele
(Parr. Maria SS. Annunziata - Casarano)

TERZA MEDIA

ASTORE Simone
(Parr. B.V. Maria Addolorata - Taviano)

DE GIORGI Ermanno Giovanni
(Parr. S. Michele Arcangelo - Neviano)

GALATI Giacomo
(Parr. B.V. Maria del Rosario - Melissano)

LEONE Federico
(Parr. B.V. Maria Addolorata - Taviano)

MOSCAGIURI Mauro
(Parr. Maria SS. Annunziata - Casarano)

BIENNIO

I ANNO

BOLOGNINO Emanuele
(Parr. B.V. Maria del Rosario - Copertino) (4° ginnasio)

CICCARESE Walter
(Parr. San Gerardo M. - Copertino) (1° tecnico-commerciale)

CORRENTE Alberto
(Parr. San Francesco d'Assisi - Galatone) (1° scientifico)

GABALLO Stefano
(Parrocchia Alezio) (1° L.S.P.P.)

MARRA Marco
(Parr. Maria SS. Assunta - Galatone) (1° L.S.P.P.)

NICOLETTI Emanuele
(Parr. Maria SS. Annunziata - Tuglie) (1° L.S.P.P.)

POTENZA Graziano
(Parr. Sacro Cuore - Galatone) (1° L.S.P.P.)

REFOLO Matteo
(Parr. Maria SS. Annunziata - Casarano) (1° scientifico)
Via U. Bassi, 59 - 73042 CASARANO - Tel. 0833. 599 002

II ANNO

FERRARI Toni
(Parr. Maria SS. Annunziata - Casarano) (2° L.S.P.P.)

PARENTE Luigi
(Parr. Maria SS. Assunta - Nardò) (2° scientifico)

TRIENNIO

I ANNO

CALO' Giuseppe
(Parr. Sacro Cuore) (3° L.S.P.P.)

MASCIULLO Luigi
(Parr. San Giuseppe P. - Copertino) (1° liceo classico)

II ANNO

ESPOSITO Daniele
(Parr. San Giovanni Bosco - Ugento) (4° L.S.P.P.)

PRASTARO Francesco
(Parr. S. Nicola v. -Aradeo) (4° L.S.P.P.)

SCARLINO Luigi Salvatore
(Parr. Sacro Cuore - Matino) (2° liceo classico)

SPAGNOLO Gabriele
(Parr. S. Maria ad Nives - Copertino) (4° L.S.P.P.)

SPENNATO Davide
(Parr. B.V. Maria Addolorata - Racale) (4° L.S.P.P.)

III ANNO

D'AQUINO Pierpaolo
(Parr. Maria SS. Annunziata - Casarano) (3° liceo classico)

MUSCA Rocco Antonio
(Parr. B.V.Maria delle Grazie -Seclì) (anno integrativo magistr.)

Il progetto educativo (Torna all'indice)

Dal nostro progetto educativo…

"…Il seminario diocesano è una comunità di adolescenti ed educatori, che vive una particolare esperienza di Chiesa, con un'esplicita caratterizzazione vocazionale, gradualmente orientata al Sacerdozio Ministeriale."

"…Nella comunità del Seminario i ragazzi aperti all'ideale sacerdotale trovano il luogo più idoneo per condurre, sotto la guida degli educatori, un cammino di formazione integrale della persona…"

"… Pur non essendo una famiglia, il Seminario è attento a sviluppare le caratteristiche proprie dell'ambiente familiare, in considerazione e in rapporto alle particolari esigenze dell'età adolescenziale.."

"…Obiettivo dell'azione educativa del Seminario non è quella di schematizzare i comportamenti dei propri alunni, ma quello di provocare in ciascun educando l'acquisizione di atteggiamenti interiori, ispirati agli autentici valori dell'uomo e della vita, così come sono proposti da Gesù Cristo, modello dell'uomo nuovo…"

"…Nel rispetto delle diverse fasi dell'età evolutiva, la comunità del Seminario modella e sviluppa il comune itinerario formativo in tre aree esperienziali:

prima area: i ragazzi di 11/13 anni (scuola media inferiore)
seconda area: gli adolescenti di 14/15 anni (biennio di scuola superiore)
terza area: i giovani di 16/18 anni (triennio di scuola superiore)"

ogni area esperienziale presenta poi un suo particolare itinerario formativo che tiene conto dei ritmi individuali di crescita, proponendo obiettivi e mete specifiche fino a condurre il giovane a scelte mature e responsabili in vista della propria realizzazione umana e cristiana.

"… il Seminario è una comunità aperta ai rapporti con l'esterno sia perché ha bisogno di farsi conoscere e amare di più, sia perché crede che più ampio è l'orizzonte dei rapporti umani offerto ai seminaristi e più se ne avvantaggia l'opera di formazione…"

"… (Il Seminario) coltiva in modo privilegiato i rapporti con le famiglie dei seminaristi, cercando nei modi più adatti di coinvolgerle nel proprio impegno educativo, nel rispetto di ciò che è legge di natura e diritto fondamentale dei genitori e dei figli, e per far cogliere loro la necessità che vi sia un unico progetto educativo, a cui anche loro devono ispirarsi…"

"…(Il Seminario) coltiva i rapporti con i parroci dei seminaristi, mettendoli al corrente del cammino compiuto dai loro ragazzi e chiedendo la loro collaborazione…"

"… Il Seminario è aperto ad offrire le proprie strutture a gruppi parrocchiali o associativi che vogliano fare esperienze di preghiera o che vogliano prendere contatto con l'ambiente e con la comunità del Seminario."

La vita comunitaria (Torna all'indice)

L'ESPERIENZA COMUNITARIA è la forma ritenuta più idonea per la crescita e la formazione di chi frequenta il Seminario sia su un piano umano, sia sul piano ecclesiale, giacchè il Seminario possiede tutti i connotati di una vera esperienza di Chiesa. Ad ogni alunno è consentito un vasto arricchimento a livello di esperienza di vita, e nel contempo offre a ciascuno molteplici occasioni di confronto, per cui ne resta avvantaggiata l'opera di discernimento vocazionale.

La SCUOLA e lo STUDIO occupano una parte considerevole della giornata. Essi rappresentano un momento qualificante della formazione umana, perché oltre a trasmettere dei contenuti culturali plasmano una personalità critica, aperta e capace di partecipare attivamente al lavoro che Dio ha affidato all'uomo per rendere migliore la creazione.

La PREGHIERA è l'esperienza dell'incontro dell'uomo con Dio, indispensabile per il seminarista come per ogni cristiano per vivere e crescere alla luce del progetto di Dio. Anche la MEDITAZIONE e il SILENZIO fanno parte integrale dell'esperienza del Seminario. Essi sono strumenti difficili da vivere, ma necessari in una comunità dove la Parola di Dio vuole essere maestra e compagna di vita.

Il Seminario, essendo una comunità ecclesiale si ritrova quotidianamente nell'ESPERIENZA LITURGICA, come uno dei momenti più qualificanti del proprio impegno educativo. In essa ognuno trova il modo di esprimersi e di incontrare il Signore della vita che dà il vero senso allo stare insieme.

I PASTI, consumati com'unitariamente, non servono solo a soddisfare delle esigenze naturali, ma costituiscono un momento importante dell'esperienza formativa del Seminario. Essi sono occasioni per fraternizzare, per esercitare il reciproco servizio, per abituare all'uso dei beni materiali senza alcuno spreco, per manifestare a Dio la propria gratitudine senza dimenticare la povertà di tanta gente che non ha mensa.

Il TEMPO LIBERO non è semplicemente un tempo vuoto, ma un tempo da valorizzare con attività che servono per rinfrancare le energie mentali, sviluppare le proprie doti personali, per socializzare e per vivere la gioia dello stare insieme.

La DIREZIONE SPIRITUALE è un aiuto particolarmente efficace per la formazione spirituale e il discernimento vocazionale. Essa comporta un rapporto di fiducia e di amicizia con il direttore spirituale, il quale aiuta il ragazzo o il giovane a conoscersi meglio, gli propone un itinerario spirituale, lo sostiene nella verifica del proprio cammino di crescita e nella comprensione della volontà di Dio.

Momenti intensi del cammino formativo sono rappresentati dall'esperienza degli ESERCIZI SPIRITUALI che si tengono in un luogo diverso dal Seminario, normalmente una volta all'anno. Anche i RITIRI SPIRITUALI PERIODICI durante l'anno aiutano a riflettere, a rientrare in se stessi per ascoltare meglio la Parola di Dio e poi farla fruttificare nell'esperienza di ogni giorno.

IL SERVIZIO E L'APOSTOLATO svolti generalmente nella parrocchia d'origine, ma soprattutto all'interno della comunità del Seminario, stimolano il ragazzo e il giovane a tradurre in gesti concreti i valori che gradualmente stanno maturando.

Non mancano lungo l'anno esperienze di festa, di condivisione e di vari incontri con i GENITORI, gli AMICI, le PARROCCHIE, i GRUPPI della diocesi. Anche essi contribuiscono a rendere il Seminario una casa aperta e accogliente per tutti, disponibile a dialogare e interagire sempre con il mondo circostante e con le diverse componenti della vita diocesana.

Un messaggio per Te (Torna all'indice)

Carissimo amico/ carissima amica,
sono Giuseppe, un seminarista del seminario minore di Nardò e frequento il III liceo classico.Vivo in questo luogo da cinque anni e qui sto verificando la mia vocazione sotto la guida degli educatori per scoprire il progetto che Dio ha su di me.

La mia vocazione è nata in Azione Cattolica fin dagli anni di scuola elementare, quando ho cominciato a sperimentare un rapporto più personale con il Signore. Agli incontri formativi partecipavo con grande gioia e questa cresceva progressivamente:era il segno di chiamata. Lo dissi al parroco, in famiglia, agli amici di quello che stava avvenendo in me. E' fu così che il parroco mi fece conoscere il seminario, ma non entrai perchè i miei genitori mi ritenevano ancora piccolo.

I tre anni di scuola media li frequentai nel mio paese, finita la terza media, sentivo ancora più insistente la voce del Signore e fu proprio quello il momento che lasciai tutto per mettermi alla sua sequela. Ora mi trovo all'ultimo anno di questa esperienza, ho imparato tante cose, ho coltivato tanti rapporti di amicizia; sento che sono maturato umanamente e spiritualmente.

In questi anni quello che per me ha avuto più importanza è stato il rapporto con il Signore. Negli incontri di preghiera, nei ritiri spirituali, nella quotidianità ho sempre parlato con Lui e aperto il cuore per ascoltarlo. In questi incontri ho sentito gioia, amore, che giorno per giorno mi hanno sempre più cambiato, rendendomi diverso e vicino a Gesù.
Credo che questa gioia e questo amore sono segni della predilezione divina. Mi sento piccolo e inadeguato, ma ho fiducia in Lui. Cercherò di conoscere sempre più Dio nel mio rapporto quotidiano e di corrispondere al suo amore perchè solo in Lui posso vivere.Vorrei che altri come me ascoltassero la chiamata di Dio e vi corrispondessero, anche se ciò comporta un distacco dalla famiglia e dal proprio ambiente natio.
Gesù promette a coloro che operano questo distacco il centuplo quaggiù e la vita eterna. La mia vita la vivo come tutti gli altri giovani; la scuola impegna gran parte del mio tempo, anche perchè mi sto preparando per gli esami di stato del prossimo luglio. Questo comunque, non mi impedisce di coltivare relazioni umane con tanta gente, con gruppi organizzati,con miei coetanei.

Mi interesso di computer, di musica, sono a contatto con le notizie del mondo e quindi non sono estraneo alla realtà quotidiana. Insomma la chiamata a seguire Cristo Gesù non mi ha tolto dalla realtà degli uomini, ma mi sta aiutando a comprenderla meglio. Perciò non c'è da meravigliarsi che con tanti interessi uno possa avere la vocazione al sacerdozio, anzi è più preparato e si sente più completo nelle sua umanità.

Ora Ti saluto, Ti auguro che anche Tu possa trovare il Signore nella Tua vita e compiere scelte che Ti rendono felice e una persona autentica. Non avere paura di fidarTi di Lui e chissà…forse un giorno potremo incontrarci !

Giuseppe
(anno comunitario 2000/2001)

Il nostro Patrono: San Filippo Neri (Torna all'indice)

San Filippo Neri (1515-1595)

San Filippo Neri, fondatore della Congregazione dell'Oratorio, grande protagonista della Riforma cattolica del '500, co-patrono di Roma assieme a San Pietro, educatore della gioventù, amico dei più poveri, confessore modello, esempio di carità, preghiera, umiltà ma anche della gioia e dell'allegria cristiana.
Il legame della nostra comunità alla simpatica e straordinaria figura di San Filippo Neri risale al periodo della stessa fondazione del Seminario: il vescovo Mons. Tommasso Brancaccio (1699-1677) emise nel 1674 la Bolla di istituzione del Seminario Diocesano sotto il titolo di San Filippo Neri. (Se vuoi saperne di più, leggi la nostra storia…)

La vita di San Filippo

San Filippo Neri, l'Apostolo di Roma , costituisce una delle personalità più rappresentative di quella stagione di profondo rinnovamento della Chiesa in Italia e nel mondo, nota come la Riforma Cattolica , iniziata con il Concilio di Trento e sviluppatasi lungo tutto l'arco del '500 .

Nato a Firenze nel 1515 , venne nella Città eterna a 18 anni, dopo aver rinunciato ad una seducente prospettiva di ricchezza e vi rimase fino alla morte.

Filippo percepì in maniera netta i bisogni che emergevano da tutti gli strati sociali della Roma del suo tempo: il senso di abbandono e di disperazione delle classi più indifese ed il senso del vuoto che dominava molta parte della borghesia e delle classe più elevate alla ricerca di un modello di vita più profondo e motivato.

Laico fino a 36 anni, il suo apostolato di semplice prete si svolse tutto nel cuore della Roma cinquecentesca .

Al centro della sua opera l'attenzione ai più diseredati .Tante le opere da lui realizzate.
Per i malati , cui dedicava continue visite negli ospedali , fondò per primo un convalescenziario.

Per i pellegrini formò un'apposita Confraternita e costruì una grande casa per loro, dedicata alla SS.ma Trinità.

Si curò dei malati di mente, fino allora abbandonati per le vie , fondando, per accoglierli, l'istituto di S. Maria della Pietà, primo del suo genere.

L 'eco della sua opera ben presto si diffuse e influenzò profondamente la vita della città e quella della Chiesa .

Papi , santi , potenti ed umili, sacerdoti e laici , per tutti, durante cinquant'anni, San Filippo rappresentò un punto di riferimento unico.

Ne diresse le coscienze come confessore , li aiutò a risolvere i loro problemi quotidiani, diede un senso più maturo e consapevole alla loro religiosità .
Tra le iniziative più innovative , l'Oratorio Secolare, in cui raccolse uomini di ogni estrazione e cultura accomunandoli nell' amore alla musica ed alla cultura e coinvolgendoli in momenti di approfondimento spirituale con la lettura della Bibbia e con la preghiera. Con il suo carisma riusciva a impegnare tutti , nobili e persone del popolo, in attività caritative e nell' assistenza ai malati negli ospedali .

Aveva un'abilità speciale nel coinvolgere gli artisti a mettere il loro genio al servizio di Dio: fu così che nacquero gli Oratori in musica , gli Annali di Storia Ecclesiastica ed il rinnovato interesse per l'archeologia sacra.

Sempre lieto, comunicava letizia a chiunque lo avvicinasse , per questo il popolo di Roma e la Chiesa lo ricordano come il "Santo della Gioia".

Amava i fanciulli, li educava gioiosamente alla vita cristiana comprendendo i loro bisogni ."State fermi, se potete !", amava dire ai ragazzi che vivevano per le strade di Roma , spesso abbandonati a stessi.

Fondò per loro in Roma la prima scuola organizzata e un collegio per i più capaci, ma poveri. Un' altra sua creatura fu la Visita alle Sette Chiese.

Questa si svolgeva nel tempo di carnevale e portava migliaia di persone di tutti i ceti in lunghe gite alle antiche basiliche immerse nel verde della Campagna romana e ricche delle memorie dei martiri, occasioni di serena allegria ma anche di raccoglimento e preghiera.

Fondò la Congregazione dell'Oratorio, primo esempio di vita comune del clero secolare , diffusasi poi in Italia ed in tante nazioni del mondo .

Dietro questo instancabile impegno missionario e pastorale c'è sempre stata un' intensa vita di preghiera ricca di esperienze mistiche quale quella, fondamentale per la sua vita, avuta nelle catacombe di S.Sebastiano, nella Pentecoste del 1544 , quando un globo di fuoco gli penetrò nel cuore dilatandogli il petto.

Morì serenamente , nella chiesa da lui realizzata , all'alba del 26 maggio 1595. Canonizzato nel 1622 , S.Filippo Neri è oggi compatrono della città di Roma.

San Filippo Neri amava ripetere…

Buttatevi in Dio, buttatevi in Dio, e sappiate che se vorrà qualche cosa da voi, vi farà capaci per tutto quello in cui vorrà adoperarvi.

Il Paradiso non è fatto per i poltroni.

Scrupoli e malinconie lontani da casa mia.

Beati voi giovani che avete ancora tempo di far del bene!

State buoni se potete

Preghiera a San Filippo

O amatissimo mio protettore, san Filippo, ti prego vivamente di farmi avere secondo il tuo esempio una vera devozione allo Spirito Santo, alla Terza Persona della Santissima Trinità. Come Lui nella Pentecoste, in maniera così meravigliosa riempì il tuo cuore della sua grazia, così egualmente lui mi doni le grazie necessarie alla mia salvezza.

Perciò ti prego di ottenermi i suoi sette doni, affinché il mio cuore sia pronto e ardente alla fede e alla virtù.

Fammi conseguire il dono della sapienza, affinché restino impressi nel mio spirito i misteri del Verbo Divino; il dono del consiglio, affinché io possa vedere la mia vita in mezzo alle tenebre; il dono della fortezza, affinché io sia forte e inflessibile nella lotta contro il male; il dono della scienza, perchè io faccia ogni cosa con pura intenzione e gloria di Dio; il dono della pietà, perchè sia devoto e conscienzioso; il dono del santo timor di Dio, affinché io serbi in mezzo a tutte le benedizioni spirituali, soggezione, rispetto e discrezione.

Mitissimo Padre, fiore della purezza, martire della carità, prega per me.

Card. John Henry Newman

Fondò l'Oratorio che da lui ebbe il nome. Unì all'esperienza mistica, che ebbe le sue più alte espressioni specialmente nella celebrazione della Messa, una straordinaria capacità di contatto umano e popolare. Fu promotore di forme nuove di arte e di cultura. Catechista e guida spirituale di straordinario talento, diffondeva intorno Fondò l'Oratorio che da lui ebbe il nome. Unì all'esperienza mistica, che ebbe le sue più alte espressioni specialmente nella celebrazione della Messa, una straordinaria capacità di contatto umano e popolare. Fu promotore di forme nuove di arte e di cultura. Catechista e guida spirituale di che scaturiva dalla sua unione con Dio e dal suo buon umore.

Ricordi ed eventi (Torna all'indice)

Seminaristi di un tempo…. (foto storiche)

Festa di San Filippo Neri - maggio 2000

Campo-scuola a Viaggiano (Pz) - estate 2000

Esercizi spirituali a Jaddico (Br) della scuola superiore - Novembre 2000

Festa di San Filippo Neri - maggio 2001

Campo-scuola a Tricase (LE) con il nostro vescovo - luglio 2001

Proposte per ragazzi (Torna all'indice)

Ciao !
Siamo gli educatori del Seminario Diocesano di Nardò. Se frequenti la V elementare, oppure una classe della scuola media, Ti invitiamo a partecipare agli INCONTRI VOCAZIONALI che anche quest'anno si svolgeranno in diverse domeniche dell'anno nella nostra comunità. Potrai così conoscere il Seminario più da vicino, incontrarti con i seminaristi e altri ragazzi che come Te che faranno quest'esperienza.
Gli incontri prevedono momenti di preghiera, di gioco, di catechesi e il pranzo che condivideremo insieme…Insomma, saranno domeniche piene di gioia e di allegria ! Non mancare se Ti interessa il nostro Seminario e se vuoi riflettere con noi su ciò che la Parola di Dio chiede anche a Te !
Se già frequenti la scuola superiore , puoi chiamare ugualmente in Seminario: Ti offriremo altre occasioni per incontrarci.
Prendi nota del calendario degli incontri e chiedi informazioni al Tuo parroco, oppure chiama direttamente in Seminario… Ti aspettiamo. La partecipazione è completamente GRATUITA !

Ciao a presto,
Don Antonio, Don Piero, Don Salvatore,
Don Adriano,Tony e Don Vincenzo.


Incontri vocazionali per ragazzi

Anno 2001 - 2002

domenica 2/12/2001
domenica 27/01/2002
domenica 17/02/2002
domenica 21/04/2002
domenica 25/05/2002

L'appuntamento è alle ore 9.30 in Seminario. Ti aspettiamo.
Per informazioni più precise chiedi al Tuo Parroco, oppure chiamaci in Seminario.

Scuola di preghiera per giovani (Torna all'indice)

(in allestimento)

 

 

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