Decreto di indizione della Visita Pastorale
Essendo trascorsi ormai cinque anni dall’inizio del mio ministero episcopale in questa Santa Chiesa che è pellegrina in Nardò-Gallipoli e avendo già potuto incontrare in diverse occasioni i presbiteri, le comunità religiose e numerosi fedeli delle parrocchie, sia individualmente che in vari momenti comunitari, è giunto ora il tempo di procedere alla prima Visita Pastorale dell’intera Diocesi, con la quale intendo approfondire la conoscenza di questo amato popolo di Dio e così perpetuare più efficacemente l’opera di Cristo Buon Pastore che mi ha chiamato ad essere a Sua immagine padre, maestro e pastore del gregge che mi è stato affidato (cf. Christus Dominus, 2).
In questo tempo mi sono sinceramente affezionato alla Chiesa che è in Nardò-Gallipoli che «Mi è diventata cara nel Signore» (cf. 1 Ts 2,8), ho apprezzato e sostenuto la fatica ministeriale dei miei presbiteri, principali cooperatori del servizio episcopale, ho constatato anche l’entusiasmo evangelico e la dedizione pastorale, spesso umile e nascosta, di numerosi fedeli laici e consacrati. A questi figli diletti e a tutto il Popolo di Dio desidero rivolgermi con la Visita Pastorale, quale ministro del Vangelo, principio e fondamento dell’unità e della comunione della nostra Chiesa diocesana (cf. LG, 23), incontrandoli con i sentimenti di Cristo Buon Pastore per entrare a più diretto contatto con le loro ansie e preoccupazioni, le loro gioie e attese per rivolgere a tutti un invito alla speranza (cf. Pastores gregis, 46).
E’ infatti una gioia e un preciso dovere del Vescovo cercare e avere cura di quella porzione di Chiesa che rappresenta la Diocesi (cf. Christus Dominus, 11) attraverso l’antica e collaudata istituzione della Visita Pastorale che riflette in qualche modo e rende attuale la visita mirabile di Cristo, Pastore e Vescovo delle nostre anime (cf. 1 Pt 2, 25; 5,4), che è venuto «a visitare e redimere il suo popolo» (Lc 1,68) e continua a visitarci col dono del suo Spirito (cf. Mt 28,20; Gv 14,16-17). Attraverso la Visita Pastorale viene data ai Vescovi l’opportunità di svolgere pienamente il loro ministero: essa è «l’occasione per ravvivare le energie degli operai evangelici, lodarli, incoraggiarli e consolarli, è anche l’occasione per richiamare tutti i fedeli al rinnovamento della propria vita cristiana e ad un’azione apostolica più intensa» (Apostolorum successores, 221).
Condividendo pertanto lo stesso desiderio dell’apostolo Paolo: «Ritorniamo a far visita ai fratelli in tutte le città nelle quali abbiamo annunziato la parola del Signore, per vedere come stanno» (At 15,36), in ossequio all’insegnamento del Concilio Vaticano II, e in ottemperanza ai cann. 396, 397, 398 del CJC
LA PRIMA VISITA PASTORALE
NELLA DIOCESI DI NARDÒ - GALLIPOLI
che, con la grazia di Dio, svolgerò negli anni 2006-2009, secondo il calendario che sarà pubblicato e con la quale mi prefiggo il raggiungimento dei seguenti obiettivi particolari:
a) incoraggiare in tutti un rinnovato incontro con Cristo, per ripartire sempre e nuovamente dalla Sua presenza viva in mezzo alla Chiesa, affinché le comunità ecclesiali si interroghino sulla loro capacità di essere in vero ascolto della Parola di Dio e dei segni dei tempi per testimoniare con più slancio e coerenza il Vangelo di Cristo in un mondo che cambia;
b) valorizzare il senso di corresponsabilità nel Popolo di Dio, per verificare e incoraggiare il funzionamento degli organismi di partecipazione (Consigli pastorali) e la ministerialità di tutti i fedeli nei vari settori della vita pastorale, secondo gli auspici del rinnovamento conciliare (Concilio Vaticano II);
c) promuovere la comunione ecclesiale, intensificando a tutti i livelli il dialogo, il discernimento comunitario e la collaborazione per riscoprire la dimensione comunionale della diocesi e il valore della condivisione, specialmente nell’aiuto reciproco e nel servizio ai più lontani.
Avendo poi già nominato per l’espletamento di questo atto del mio ministero con decreto Vescovile n. 17/05 del 13.06.2005 il Rev. Don Vincenzo Viva come Segretario Generale della Visita Pastorale, ai sensi del can. 396, §2, intendo avvalermi a norma dello stesso canone di altri due collaboratori e
il Rev. Mons. Luigi Ruperto, Vicario generale;
il Rev. Don Antonio Giuri, Vicario episcopale per gli affari amministrativi;
assegnando ad essi il particolare compito di esaminare durante la Visita Pastorale le questioni di carattere amministrativo, nonché la verifica dello stato di ordine e di conservazione dei libri degli Archivi parrocchiali, delle strutture di ministero, delle suppellettili e dei beni liturgici e artistici (cf. Apostolorum successores, 222).
Chiedo sin da adesso a tutta la comunità diocesana e in particolare alle sorelle di vita contemplativa dei quattro monasteri di clausura della nostra Chiesa in Nardò-Gallipoli di voler accompagnare con la preghiera la Visita Pastorale in tutte le sue fasi e affido nuovamente il mio ministero all’intercessione della Beata Vergine Maria, dei nostri Santi Patroni Gregorio, Illuminatore dell’Armenia e Agata, coraggiosa Martire di Cristo. Il Signore conceda alla nostra Chiesa di crescere in comunione fraterna e di riconoscerlo presente nella storia per rendere credibilmente testimonianza della speranza che è in noi.
Nardò, 17 febbraio 2006
A conclusione della Settimana Teologica Diocesana.
+ Domenico Caliandro
Vescovo
Sac. Massimo CALA
Cancelliere