Lettera del Vescovo DOMENICO CALIANDRO

alle famiglie e ai fedeli

in occasione della prima Visita Pastorale

 

“Ritorniamo a far visita ai fratelli” (At 15,36)

 

Carissimi,

            il 17 febbraio 2006, a conclusione della Settimana Teologica Diocesana tenutasi come di consueto a Casarano, ho avuto la gioia di dare pubblicamente l’annuncio della mia prima Visita Pastorale alla diocesi di Nardò-Gallipoli. In tale occasione ho voluto indicare lo spirito e le finalità di questo evento che ora mi vede impegnato a visitare sistematicamente tutte le comunità parrocchiali della nostra Chiesa diocesana, condividendo lo stesso desiderio che animò l’apostolo Paolo, insieme al suo collaboratore Barnaba, di intensificare la conoscenza delle comunità ecclesiali e l’amicizia nel Signore: «Ritorniamo a far visita ai fratelli in tutte le città nelle quali abbiamo annunziato la parola del Signore, per vedere come stanno» (At 15, 36).

         In numerose circostanze, infatti, ho già visitato le comunità parrocchiali, apprezzando la vostra accoglienza e constatando la dedizione pastorale dei presbiteri, dei laici e dei consacrati nella «vigna del Signore» (cf. Mt 20, 1-16), tanto che questa chiesa di Nardò-Gallipoli «mi è diventata cara nel Signore» (1 Ts 2,8). Ora, con la Visita Pastorale, intendo dare in qualche modo completezza alle altre visite già fatte, conoscendo più da vicino le singole realtà ecclesiali per sostenere ed incoraggiare il loro cammino alla sequela di Cristo Signore. Attraverso questo contatto più ravvicinato ed intenso, desidero rendere attuale e visibile quella visita del Signore che viene a redimere il suo popolo (cf. Lc 1,68) per dare consolazione, coraggio e speranza a tutti.

         Spinto dall’amore di Cristo e dalla sollecitudine del Buon Pastore per il suo gregge, vorrei che questo evento fosse per tutti i membri del popolo di Dio un’occasione di discernimento e di crescita nella fede, di dialogo e di comunione ecclesiale. Tutti abbiamo bisogno di crescere nella conoscenza e nella stima reciproca per edificare la comunione ecclesiale; ma soprattutto abbiamo bisogno di rimetterci in ascolto della Parola di Dio e dello Spirito Santo per testimoniare con più slancio la fede cristiana tra la gente e la cultura del nostro tempo.

         Scrivo pertanto a voi, famiglie e fedeli tutti, invitandovi a partecipare cordialmente allo spirito della Visita Pastorale ormai prossima nella vostra parrocchia. La visita del Vescovo vuole essere un evento di consolazione e di incoraggiamento, perchè il Signore è un «Dio di pace e non di afflizione» (cf. Ger 29,11), ma anche un’occasione di verità e di dialogo costruttivo. Il Vescovo, maestro nella fede, principio e fondamento dell’unità della Diocesi – come insegna il Concilio Vaticano II (cf. LG, 23) –, vuole essere insieme con voi più Chiesa secondo il cuore di Cristo. La caratteristica della visita non è pertanto quella del controllo o dell’appesantimento degli impegni, né quella dell’afflizione e della sterile critica sulle inadeguatezze e sconfitte che ci possono essere nelle nostre comunità. Allo stesso tempo però, non vogliamo chiudere gli occhi sulla realtà delle nostre parrocchie, evidenziando con realismo e fiducia i problemi e i doni delle nostre comunità, le amarezze e le speranze più nascoste del nostro territorio per orientare più efficacemente l’azione pastorale e aprirci tutti al rinnovamento della mente e del cuore.

        Per questo desidero incontrare non solo gli organismi pastorali e le istituzioni ecclesiali, ma anche le singole persone e categorie di fedeli per ascoltare e farmi comprendere da tutti nell’esercizio del mio ministero di padre, maestro e pastore. Con cuore sincero e aperto all’ascolto vorrei accostare tutti in occasione della mia visita, per avvicinare tutti sempre più a Dio: specialmente le famiglie, gli educatori, i giovani, le persone più povere, le diverse componenti della società civile e del mondo del lavoro, i disoccupati, gli anziani e gli ammalati. Nessuno si senta escluso dallo sguardo e dall’amore del Vescovo, immagine solo opaca di quell’amore sconfinato di Dio per ciascuno di noi. Nessuno avverta la Chiesa lontana o estranea, ma la riscopri piuttosto come luogo di appartenenza e casa di comunione, comunità di ascolto e di fraternità reale, famiglia vera di Dio in cui ciascuno è responsabile, soggetto attivo e membro vivo, per diventare in Cristo un solo corpo e un solo spirito.

        Vi invito a partecipare da vicino alle iniziative che il vostro parroco e i suoi collaboratori hanno programmato per tale occasione, sperando di incontravi per sostare con voi nella gioia del Signore secondo le modalità previste dal programma parrocchiale della Visita Pastorale. Con la collaborazione di tutti potremo prepararci insieme alla grazia della Visita Pastorale, riconoscendo in essa la visita di Gesù Redentore e ripetendo con Giovanni Battista, il precursore del Signore: “Preparate la via al Signore, raddrizzate i suoi sentieri!” (cf. Lc 3, 4-6; Is 40, 3-5).  E’ la visita del Signore che ci viene incontro!

Affido quindi alla vostra preghiera, specialmente alla preghiera delle suore di Clausura della nostra Diocesi e a quella dei sofferenti e dei piccoli, questa mia prima Visita Pastorale. Al cuore di Maria e nelle sue mani affido le nostre attese e i nostri progetti; i Santi Patroni della Diocesi, san Gregorio Armeno e sant’Agata intercedano, affinché la visita produca in tutti noi un maggiore desiderio di fraternità ecclesiale e di fedeltà al Signore.

In attesa di incontravi, Vi benedico di cuore tutti.

 

+ Domenico Caliandro

Vescovo