Convegno su pietà popolare e liturgia

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Convegno su pietà popolare e liturgia

Dopo la pubblicazione della nuova normativa diocesana sulla pietà popolare nell’aprile scorso, è emersa una particolare attenzione della Diocesi verso le feste religiose popolari, le quali, rivalutate nel loro aspetto originario, possono concretamente contribuire alla nuova azione evangelizzatrice della Chiesa.

In questi mesi si è consolidata una forte e proficua collaborazione fra l’ufficio diocesano per le Confraternite e la Commissione liturgica diocesana.

Frutto di questa cooperazione è il Convegno, in stile e con metodologia sinodale, dal titolo “Le tradizioni, testimonianza della Tradizione, nella vita della Chiesa” di marzo 2023.

Tale evento coinvolgerà quali destinatari i Priori delle Confraternite diocesane, i presidenti delle associazioni cattoliche, i coordinatori delle commissioni liturgiche parrocchiali e i presidenti dei comitati festa, oltre i rispettivi Padri spirituali e Parroci.

ll tema del convegno sarà esposto in tre specifici ambiti:

  • Pietà popolare e liturgia,
  • Pietà popolare e storia locale,
  • Pietà popolare, socialità ed ecclesialità.

I due appuntamenti del convegno si svolgeranno presso la parrocchia santi Pio da Pietrelcina e Giuseppe da Copertino, in Casarano.

Il primo incontro si terrà il 1° marzo 2023 con la fase espositivo-narrativa (prima parte: relazione dei tre ambiti; seconda parte: formazione dei gruppi di studio), il secondo, in programma per il 29 marzo 2023, vedrà la fase sapienziale con la sintesi delle riflessioni emerse nei gruppi di studio.

Fondamentale è l’iscrizione al convegno che dovrà avvenire entro il 31 gennaio 2023, compilando l’apposito form presente sul sito istituzionale della Diocesi.

I partecipanti saranno scelti dai parroci e dai rettori di chiesa, uno per ciascun ambito, e assumeranno l’impegno di essere presenti nelle due serate.

Il convegno offrirà una buona occasione per consolidare e diffondere lo stile sinodale come autentica espressione della Chiesa nonché a riscoprire e valorizzare sapientemente la ricchezza che scaturisce dalla pietà popolare nelle sue relazioni costitutive con la vita della chiesa e la storia locale.

Fraternamente.

don Francesco Martignano
don Giuseppe Casciaro
prof. Luigi Nocita

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